Migranti, Alfano: “Bruxelles inaffidabile, ci ha tirato un bidone” Il ministro degli Interni ad Agorà: "Non rispettati gli accordi di redistribuzione". Minori scomparsi: "Non possiamo imprigionarli"

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“C’è stato un gesto di inaffidabilità gravissima da parte dell’Europa, che ci ha tirato un bidone sui migranti, non rispettando gli accordi sulla loro redistribuzione”. Ne è convinto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, intervenuto al programma Agorà su Raitre.

L’Ue, ha spiegato Alfano, “ci ha detto che è nostra responsabilità prendere le impronte a tutti i migranti, fare gli hotspot e presidiare le frontiere e in cambio ci aveva promesso solidarietà, assicurandoci che i migranti sarebbero stati ridistribuiti in tutta la Ue. Noi abbiamo mantenuto gli impegni perché siamo persone serie, loro ci hanno invece tirato un bidone sulla solidarietà che avevamo concordato: se noi facciamo un compito che serve a tutta Europa, almeno ce lo paghino”.

A livello interno, il ministro ha ribadito che si punta ad un’equa distribuzione delle persone sbarcate. A livello regionale, ha sottolineato, “questo obiettivo è stato raggiunto, mentre a livello comunale no perché molti sindaci si sono rifiutati di accogliere. Noi – ha aggiunto – abbiamo quindi stanziato cento milioni di euro ai Comuni per dare loro cinquecento euro per ogni migrante accolto. Si tratta di soldi che potranno utilizzare per sistemare la scuola, il campanile della chiesa o una piazza, non sono fondi che vanno ai migranti”.

Sulle frequenti sparizioni di minori non accompagnati il ministro ha detto: ” O li tieni in uno stato di prigionia o devono poter entrare ed uscire. Noi non li possiamo imprigionare, perché sarebbe contrario ai diritti dell’uomo”.  Questo non significa, ha aggiunto, che “cadono in un buco nero, ma nella maggior parte dei casi si allontanano e lasciano l’Italia per raggiungere parenti in altri Paesi”.

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