AL VIA I RESTAURI DEI GIARDINI CAFFARELLLI. RAGGI: “CHIUSO UN PROGETTO NE APRIAMO UN ALTRO” Qui si svolgerà la prima esposizione pubblica della Collezione Torlonia

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giardino caffarelli

Inizieranno a breve i restauri dei giardini di Palazzo Caffarelli, che ospita un’ala dei Musei Capitolini, dove si svolgerà la prima esposizione pubblica della Collezione Torlonia, la raccolta privata di arte antica più rilevante del mondo. L’annuncio è stato fatto dal sindaco Virginia Raggi e dall’assessore alla Crescita culturale Luca Bergamo, intervenuti all’inaugurazione della Sala degli Imperatori, tornata allo splendore settecentesco dopo un accurato intervento di restauro realizzato in collaborazione con Enel Green Power. La prima mostra con una selezione degli splendidi marmi Torlonia, grazie all’accordo siglato a marzo tra il ministero dei Beni culturali e la Fondazione Torlonia, sarà realizzata all’interno dell’edificio.

“A breve partiranno i restauri dei giardini di Palazzo Caffarelli. Chiuso un progetto ne apriamo in altro ed è questo il modo in cui vogliamo operare. Il modo in cui ci impegneremo in questo cammino che oggi inizia con la riapertura di questa sala” ha proseguito la Raggi, sottolineando come sia fondamentale “far respirare la città con il patrimonio che abbiamo e che via via restituiremo ai cittadini”, a partire da quell'”isola culturale che è Piazza del Campidoglio”, ha aggiunto l’assessore allo Sviluppo culturale capitolino. “Questo intervento non si interrompe qui – ha spiegato Bergamo – ma continuerà con un intervento al primo piano di Palazzo Caffarelli, dove speriamo di ospitare il Fondo Torlonia”.

Nel frattempo i cittadini di Roma e non solo potranno visitare i marmi presenti nella famosa Sala degli Imperatori e tutte le altre aree dei Musei Capitoli. La Sala degli Imperatori è famosa per la sua raccolta di busti di marmo raffiguranti gli imperatori romani, di cui molti risalenti al secondo secolo dopo Cristo. Durante l’opera di restauro, 20 busti erano stati trasferiti nel Fred Jones jr. Museum of Art della University of Oklahoma, ma adesso hanno fatto il loro ritorno a Roma.

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