ELEZIONI FEDERALI IN AUSTRALIA, PARLAMENTO IN STALLO Le urne hanno chiamato al voto 10 milioni di cittadini nella prima “double-dissolution election” in 30 anni

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Sarà forse necessario aspettare fino alla fine della prossima settimana per conoscere il vincitore delle elezioni federali australiane che si sono svolte il 2 luglio e che si risolveranno solo all’ultimo voto. E’ quanto afferma il premier conservatore Malcolm Turnbull, che aveva indetto una consultazione anticipata per cercare di assicurarsi una maggioranza consistente, pur di portare a termine le riforme promesse. Tuttavia, a spoglio quasi ultimato, sembra invece che abbia perso la maggioranza assoluta dei 150 seggi parlamentari e sia stato superato dai laburisti.

Con oltre il 78% di voti scrutinati, la coalizione di centro-destra ha ottenuto solo 65 seggi, rispetto ai 90 delle precedenti elezioni. Esultano, invece, i laburisti che passano dai 55 seggi del 2013 ai 67 della presente tornata. Il distacco, comunque, rimane minimo e il parlamento rischia lo stallo, costringendo i partiti principali a dover rinunciare ad un’agognata speditezza dei lavori parlamentari, a causa delle inevitabili alleanze da dover stringere con partiti minori.

Diventano quindi decisivi i voti per corrispondenza (per i quali appunto sarà necessario attendere la fine della settimana prossima) per l’assegnazione dei 13 seggi ancora in bilico, mentre il conteggio dei voti al Senato, eletto con il proporzionale, richiederà fino a cinque settimane, data la complessa assegnazione delle preferenze. Le urne avevano chiamato al voto più di 10 milioni di cittadini in quella che è stata la prima “double-dissolution election” (elezioni congiunte di Camera e Senato) in 30 anni.

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