CRISI DI TURISTI IN TURCHIA: TOCCATO IL RECORD NEGATIVO DEGLI ANNI 90 Terrorismo e crisi diplomatiche scoraggiano i viaggiatori a visitare il Paese. In un anno colo del 35%

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Prosegue il crollo del turismo in Turchia, duramente colpito dalle minacce terroristiche e dalla crisi con la Russia. A maggio, rivelano i dati resi noti oggi dal ministero del Turismo, il settore ha registrato un calo degli arrivi dall’estero del 34,7% rispetto allo stesso mese del 2015, a 2,4 milioni di visitatori stranieri.

Una diminuzione così forte non si registrava dagli anni ’90. A pesare fortemente sul settore, strategico per l’economia turca, è il crollo di turisti russi, scesi del 92% su base annua per effetto della guerra fredda dopo l’abbattimento a novembre del jet di Mosca al confine con la Siria. Nelle speranze di Ankara, la lettera di scuse inviata dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan al suo omologo russo Vladimir Putin, resa nota ieri, dovrebbe aprire la strada a una ricucitura dei rapporti. Secondo gli operatori del settore, tuttavia, il’ritorno in Turchia dei russi non avverrà prima del prossimo anno.

Pesante anche il calo di visitatori europei per i timori legati al terrorismo, con gli arrivi dalla Germania scesi del 31,5% e quelli dalla Gran Bretagna del 29,4%. A picco anche le presenze italiane, scese del 56,2%, a 20.289 visitatori.

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