ONU, L’ARABIA INSERITA NELLA LISTA NERA DELLE NAZIONI CHE VIOLANO I DIRITTI DELL’INFANZIA La coalizione araba accusata per i raid e i bombardamenti aerei in Yemen

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raid yemen

La coalizione araba a guida saudita è stata inserita nella lista nera Onu delle nazioni che violano i diritti dell’infanzia a causa dai bombardamenti fatti in Yemen. È quanto emerso dal rapporto annuale Onu sulla vita dei bambini vittime di conflitti armati in 14 nazioni nel mondo. Il report, relativo al 2015, è stato presentato dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. In esso si legge che Riyadh – e i suoi alleati – sono responsabili della morte di centinaia di minori così come i ribelli sciiti che controllano la capitale yemenita Sana’a.

Leila Zerrougui, rappresentante speciale Onu per l’infanzia e i conflitti armati, ha spiegato che “in molti casi di conflitti, gli attacchi aerei hanno contributo a creare un ambiente complesso, in cui molti bambini sono stati uccisi o feriti”. La situazione in Yemen, ha aggiunto la funzionaria, si è rivelata “particolarmente preoccupante, con un numero quintuplicato di bambini reclutati e di sei volte per quanto concerne i bambini uccisi o feriti, rispetto al 2014”.

Secondo il rapporto Onu la coalizione a guida saudita impegnata nel conflitto è responsabile per il 60% dei 785 bambini uccisi e dei 1168 minori feriti nel 2015 in Yemen. Inoltre, su 762 casi di bambini soldato reclutati nei combattimenti, il 72% è da attribuire ai ribelli Houthi, il 15% alle forze governative e il 9% è opera di al Qaeda nella penisola araba (Aqpa).

Dal gennaio del 2015 lo Yemen, nella parte più meridionale della penisola araba, è teatro di un sanguinoso conflitto interno che vede opposte la leadership sunnita, sostenuta dall’Arabia Saudita, e i ribelli Houthi, vicini all’Iran sciita. La coalizione araba capitanata dai sauditi ha iniziato ad effettuare raid sul paese nel tentativo di liberare la capitale Sana’a e riconsegnare il Paese al presidente (prima in esilio, poi rientrato) Abdu Rabu Mansour Hadi. Secondo fonti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) la guerra avrebbe già causato la morte di almeno 6.400 persone, compresi anziani, donne e – appunto – bambini.

 

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