MATTARELLA IN BOSNIA: “INGENUO PENSARE DI DIROTTARE ALTROVE I MIGRANTI” Il capo dello Stato: "Questi bambini, queste donne, questi uomini cercano semplicemente una esistenza migliore"

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Ha parlato della minaccia dei foreign fighter lungo la rotta balcanica il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella durante l’incontro con la presidenza bosniaca di ieri a Sarajevo. Mattarela era arrivato nel Paese sabato quale invitato d’onore per il vertice annuale dei Paesi del Gruppo Brdo-Brioni. Dalla Bosnia Erzegovina partono la maggior parte dei “foreign fighter” che vanno a ingrossare le file dell’Isis. Il presidente bosniaco Bakir Izetbegović non ha negato i fatti, ma ha insistito nel sottolineare come la gran parte della popolazione musulmana nei Balcani sia fermamente ostile al terrorismo e ha messo in guardia contro le ingiustizie sociali poiché “pure quelle” – a suo dire – creano condizioni favorevoli all’estremismo. In quanto, chi non ha nulla da attendersi nella vita, è facile preda di quanti lo rendono partecipe di qualche presunto “grande disegno”.

È convinzione di Mattarella che abbandonare i Balcani a se stessi, senza offrire una prospettiva europea concreta, potrebbe soltanto aggravare i loro problemi sociali e conseguentemente i nostri. Sul fronte migratorio, il Capo dello Stato ha richiesto risposte globali perché considera “singolarmente ingenuo” coloro che pensano di “dirottare altrove” il flusso dei disperati. “Questi bambini, queste donne, questi uomini cercano semplicemente una esistenza migliore, come farebbe ciascuno di noi nelle stesse condizioni” ha detto il Presidente, guai a dimostrarsi sordi.

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