AUSTRIA AL VOTO, TESTA A TESTA TRA HOFER E VAN DER BELLEN

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In Austria è iniziato lo spoglio dei voti. Il verde Alexander Van der Bellen è in lieve vantaggio sul candidato ultranazionalista Norbert Hofer. Dopo lo scrutinio di tutti i seggi elettorali, Hofer è in vantaggio con il 51,93% su Van der Bellen, che arriva al 48,07%. Ma l’exit poll degli 800.000 voti per corrispondenza, che saranno scrutinati oggi, danno il verde in testa nel computo finale di circa 3.000 voti. Si sono recati alle urne il 70% dei 6,4 milioni aventi diritto.

Hofer, del Partito della libertà (Fpo) ha ottenuto il 35% dei consensi al primo turno, contro il 21% dell’avversario. Anche se i sondaggi non erano consentiti alla vigilia del voto di ballottaggio, le agenzie per le scommesse davano Hofer in vantaggio. Il candidato dell’Fpo ha basato la sua campagna elettorale quasi esclusivamente sulla lotta all’immigrazione, e proprio ieri Vienna ha annunciato che da martedì prossimo intende schierare 80 poliziotti al confine italo-austriaco del Brennero.

Quasi sei milioni e mezzo di austriaci sono stati chiamati alle urne nella giornata di domenica per scegliere il nuovo Presidente, l’ottavo capo di Stato della storio della Seconda Repubblica. E’ testa a testa nel voto per le presidenziali austriache secondo i primi exit poll a chiusura delle urne. Il candidato di estrema destra, Norbert Hofer, dato per favorito dopo il trionfo al primo turno, sarebbe in lievissimo vantaggio sullo sfidante ecologista Alexander Van der Bellen con il 50,2% dei voti contro il 49,8%. I risultati definitivi saranno noti solo lunedì quando saranno stati conteggiati anche i voti inviati per posta (circa il 14% del totale).

Per la prima volta, anche i discendenti degli Asburgo sono stati riammessi alla candidatura per la più alta carica dello Stato. Ma, almeno in questa tornata elettorale, nessuno della famiglia reale si è presentato tra i candidati. La vera novità è che, per la prima volta dal 1945, nessun candidato dei popolari e dei socialdemocratici – i due partiti storici – è riuscito a passare il primo turno; al ballottaggio di ieri si sono fronteggiati infatti il candidato della destra populista, Norbert Hofer, e quello dei Verdi, Alexander Van der Bellen. Al primo turno, lo scorso 24 aprile, Hofer aveva ottenuto il 36,4 per cento e Van der Bellen il 20,4.

Hofer, classe 1971, ingegnere aeronautico, è il volto nuovo della destra; non rappresenta la parte più radicale del partito, ma quella ambientalista: da tempo chiede per esempio il ritiro dell’Austria dalla Comunità europea dell’energia atomica (Euratom). Grande ammiratore di Margaret Thatcher, ha condotto una campagna elettorale imperniata su temi tipici della destra come l’euroscetticismo, l’emergenza profughi e la sicurezza. Disabile dopo un incidente con il parapendio (ha subito delle lesioni spinali che l’hanno costretto da allora a camminare con un bastone), propone una riforma sanitaria che includa per i disabili l’assistenza a lungo termine; è inoltre contrario al matrimonio omosessuale e all’adozione per le coppie omosessuali ed è a favore dell’uso e del possesso di armi: ha condotto la campagna elettorale portando con sé una pistola.

Il suo rivale, l’economista Alexander Van der Bellen, settantadue anni, ex portavoce dei Verdi, è il candidato indipendente appoggiato anche dai partiti tradizionali. È il simbolo della politica dell’accoglienza anche a causa della sua storia personale: figlio di un russo aristocratico di origini olandesi e di un’estone scappati dallo stalinismo, rivendica spesso di essere “figlio di rifugiati”. In campagna elettorale, ha sottolineato spesso l’importanza della speranza, dell’accoglienza dei migranti e dell’inutilità dei muri, tanto che su Twitter qualcuno lo ha soprannominato da subito “Öbama”, con la dieresi di Österreich.

Nei sondaggi pre-voto, il candidato della destra era dato in vantaggio di qualche punto sul rivale. Ma la maggioranza dei quotidiani austriaci, tuttavia, non aveva pubblicato le preferenze di voto alla vigilia delle urne alla luce di quanto accaduto al primo turno: il 24 aprile scorso, dopo settimane di sondaggi che davano Hofer solo al 24 per cento, un milione e mezzo di austriaci hanno puntato sul candidato della destra, proiettandolo ad uno strabiliante 34 per cento. Per il ballottaggio i sondaggisti, comprensibilmente, hanno preferito tacere almeno nell’imminenza del voto.

In aggiornamento …

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