NIGERIA, BLITZ CONTRO BOKO HARAM: LIBERATE 96 DONNE Due giorni fa una delle studentesse rapite a Chibok era stata ritrovata nella foresta

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Nel blitz contro Boko Haram in Nigeria, in cui ieri è stata liberata la seconda ragazza del gruppo rapito a Chibok, sono state rimesse in libertà 96 donne e bambini che erano nelle mani dei jihadisti. Lo ha annunciato il portavoce l’esercito aggiungendo che sono stati uccisi 35 militanti di Boko Haram. Intanto un leader di una comunità locale, Pogu Bitrus, sostiene che ci sono dubbi che la ragazza ritrovata ieri notte facesse effettivamente parte del gruppo rapito nell’aprile del 2014, come invece Amina Ali Nkeki, ritrovata due giorni fa. Secondo Bitrus la seconda ragazza potrebbe essere la sorella di una studentessa che frequentava il liceo a Chibok.

“La liberazione delle ragazze di Chibok è un segno importante”: lo afferma il card. John Olorunfemi Onaiyekan, arcivescovo di Abuja. Tuttavia il cardinale, sentito dall’agenzia Fides, si chiede: “La domanda che dobbiamo porci è: come mai fino adesso non le abbiamo trovate a due anni dal loro rapimento?”. “Sappiamo che diverse centinaia di donne e bambini rapiti da Boko Haram sono stati liberati in questi ultimi mesi grazie alle operazioni condotte dall’esercito” sottolinea il cardinale.

“Ma le ragazze di Chibok hanno un valore speciale, a causa della mobilitazione mediatica internazionale in loro favore, per cui sembra che Boko Haram le nasconda con maggior cura rispetto agli altri rapiti. Quindi se iniziamo a trovare le ragazze di Chibok è un segno che finalmente l’organizzazione di Boko Haram sta crollando” afferma il cardinale, che si dice “preoccupato per le condizioni di salute di queste povere ragazze che hanno subito violenze profonde. Gli uomini di Boko Haram sono infatti ricompensati dalla loro organizzazione non tanto con denaro ma con le ragazze da loro rapite”. Nonostante l’impegno delle forze militari nel dare la caccia a Boko Haram, le condizioni sicurezza generali della Nigeria rimangono preoccupanti. Lo stesso card. Onaiyekan di recente è stato coinvolto in un agguato stradale.

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