COMBATTERE LE MALATTIE A TAVOLA

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malattie e alimentazione

“Tutte le malattie hanno origine nell’intestino”. “Il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo”. “Siamo quel che mangiamo”, diceva Ippocrate, il “padre” della medicina occidentale. Dopo 2.500 anni, si torna all’antica saggezza. Internisti, oncologi, perfino psichiatri, specialisti della salute in ogni area disciplinare dichiarano che un buon equilibrio dell’intestino e della psiche è alla base del benessere del corpo e della mente, e delle relazioni sociali e sentimentali. “Gran parte delle disfunzioni viscerali hanno alla base errori nell’alimentazione”, dichiara l’oncologo Franco Berrino. Il collega Claudio Pagliara aggiunge che “il nostro cervello è il più grande produttore di farmaci e di veleni ed è un meraviglioso medico”. La salute, insomma, è nella pancia. E c’è chi, come Silvio Spinelli, utilizza un approccio integrato al riequilibrio dei “due cervelli”, della testa e dell’intestino, come via per la guarigione del fisico, della mente e dello spirito. È esponente dell’Università Popolare Accademia internazionale di nutrizione clinica, ed è il responsabile scientifico del Convegno interdisciplinare che si terrà a Fasano, il 28 maggio prossimo, sul tema: “Il microbioma intestinale, l’organo sconosciuto”. Interris lo ha intervistato.

Dottor Spinelli, c’è dunque un” legame rosso” tra psiche, intestino e salute del corpo?
“Certamente. L’intestino, oltre ad essere l’organo più importante per il sistema immunitario, produce serotonina, un neuro-trasmettitore noto come ‘l’ormone della felicità’. Lo stato di benessere dell’intestino condiziona l’umore, i pensieri, il comportamento, le funzioni cognitive, come l’attenzione e la memoria, e la salute di tutti gli organi. E c’è un nesso diretto tra la flora batterica intestinale e il funzionamento cerebrale. Un intestino malato fa ammalare il nostro cervello. I livelli cerebrali della serotonina sono regolati dalla quantità di batteri nell’intestino già dai primi anni di vita. Ci sono oltre 500 specie diverse di microrganismi nel nostro intestino. A sua volta, però, la flora intestinale influenza il nostro stato psichico ed è a sua volta influenzata dalle nostre emozioni ed esperienze. I dispiaceri, le delusioni, le paure, alterano il microbioma e il sistema immunitario. Stati di ansia, di tensione, di angoscia, i pensieri negativi avvelenano il nostro corpo, il cuore, in senso fisico e affettivo, i nostri rapporti. Dunque, pulizia intestinale, sana alimentazione e un buon sorriso sono la migliore assicurazione per la salute e un’aspettativa di vita lunga e felice”.

Quali sono i cibi da evitare, quali da ridurre e quali da preferire?
“Per stare bene, l’intestino deve funzionare in salute nelle sue due componenti: come struttura d’organo e per la flora intestinale. La nostra civiltà occidentale è di supernutriti, in realtà denutriti. Abbiamo un eccesso di alcune sostanze, perlopiù nocive, e carenza di altre. I cibi possono essere dannosi, neutri o salutari. Si chiamano nutricetici, gli alimenti che servono al benessere alla salute. La nutrigenomica, invece, studia come il cibo agisce sul nostro Dna. I cibi ‘spazzatura’ sono quelli che alterano le funzioni dell’intestino e la flora batterica e possono innestare anche variazioni nel codice genetico. Innanzitutto, i cibi industriali, con conservanti, additivi, coloranti, sostanze di sintesi ed eccesso di zuccheri. Lo zucchero raffinato è chiamato il ‘veleno bianco’. Vanno eliminati i grassi trans e idrogenati (le margherine), che aumentano l’insulina e il rischio di cardiopatie e di tumori e riducono il desiderio sessuale e la fertilità. Bisogna limitare le carni e i latticini e comunque accompagnarli con le verdure, preferibilmente crude. È consigliabile aumentare il consumo di ortaggi, legumi e frutta, che contengono vitamine B, C, D, E e omega 3. Quindi, va bene anche il pesce, ma in quantità limitate”.

Una sana alimentazione, quindi, è un gesto d’amore per se stessi…
“Senza ombra di dubbio. Per se stessi e per gli altri. Se si è in salute, migliora la qualità della vita, le relazioni con il prossimo, il rendimento”.

Qual è il consiglio per tenere la psiche in buona salute?
“Sicuramente la prima fonte dei disturbi psichici è lo stress. Una vita sempre di corsa non giova alla salute. È una delle principali cause del cancro e delle malattie più diffuse. Insieme all’eccesso di zuccheri è causa del diabete di tipo 3, detto specifico del cervello, che provoca danni alle funzioni cerebrali, l’alzheimer e altre malattie degenerative. Una cattiva alimentazione agisce negativamente in modo diretto sul cervello. Ma anche i pensieri e i sentimenti negativi alterano lo stato di salute del corpo. Dunque, bisogna alimentare un atteggiamento positivo verso la vita e verso gli altri, rispettando il ritmo veglia-sonno e coltivando l’ordine, interno ed esterno. Il disordine, in ogni dimensione, alimentare, ambientale, fisico, psichico, morale, crea squilibrio e malattia. La regola è volersi bene e voler bene”.

La ricetta d’amore di Papa Francesco – essere grati per le cose belle, saper chiedere scusa e pentirsi per i propri sbagli, usare gentilezza e moderazione, saper perdonare, per risorgere dagli errori più forti e sani – è anche una buona regola per la salute, dunque?
“Certamente. La ricetta di Papa Francesco è una delle migliori ricette di vita, in assoluto, anche per la salute e per la guarigione, del corpo e dell’anima”.

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1 COMMENT

  1. “Mente sana in corpo sano” è una verità! E…. certi frutti di Madre Natura allietano il Corpo, fanno bene alla Mente e elevano lo Spirito.

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