MANIFESTAZIONE CONTRO IL “MURO” AL BRENNERO: TENSIONI E UN FERMO Gli organizzatori dopo aver sconfinato per 300 metri sono subito rientrati in territorio italiano

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Scontri di lieve entità tra dimostranti e polizia austriaca al valico del Brennero durante la manifestazione dei centri sociali contro la costruzione di barriere per scongiurare l’arrivo dei profughi. La marcia, iniziata dalla stazione ferroviaria in territorio italiano, si è indirizzata lungo la strada statale verso il confine italo-austriaco. I manifestanti – giunti con cinque pullman – al momento di varcare la frontiera hanno sfilato con un salvagente e un canotto di colore arancione e hanno mostrato il passaporto di colore viola riportante la scritta “world passport”. Le forze dell’ordine – circa 400 agenti con scudi, manganelli e spray urticanti – hanno cercato di respingere il corteo che era entrato in territorio austriaco con i dimostranti tentavano di smantellare le barriere alzate sul lato austriaco del confine.

Ma si è trattato solo di attimi di tensione che fortunatamente non sono degenerati. Gli organizzatori, dopo aver sconfinato per 300 metri, sono subito rientrati in territorio italiano. Mentre stavano facendo ritorno uno degli organizzatori della manifestazione, Gianmarco De Pieri, è stato fermato. Improvvisamente, dai lati del corteo è penetrato un drappello di una quindicina di agenti con l’equipaggiamento antisommossa che ha raggiunto la testa della manifestazione lo ha afferrato per le braccia trascinandolo via alla volta di un furgoncino della polizia. Il giovane è stato sentito dagli agenti con l’ausilio di un interprete e successivamente è stato rimesso in libertà.

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