TERRORISMO, FRONTEX: TRA I MIGRANTI POSSIBILI JIHADISTI

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Frontex – l’Agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne – lancia l’allarme: la crisi migratoria è sfruttata dai terroristi per entrare in Europa e organizzare attentati. Lo dicono i numeri dell’Analisi dei rischi per il 2016: è dalla II Guerra Mondiale che l’Europa non vive un crisi migratoria di proporzioni così grandi. Si tratta di 1,82 milioni di attraversamenti irregolari di migranti, un numero che supera di oltre sei volte quello raggiunto nel 2014.

Secondo la relazione di Frontex, “un numero impressionante” di cittadini dell’Ue ha viaggiato in Siria per combattere con l’Isis ed è ora in attesa di rientrare in Europa, fingendosi rifugiati. Il pericolo è che l’Unione Europea, non riuscendo a gestire questo imponente numero di migranti, non sia in grado di monitorare potenziali terroristi, come quelli che hanno compiuto gli ultimi attentati a Parigi e Bruxelles.

“I flussi migratori irregolari potrebbero essere utilizzati dai terroristi per entrare nell’Ue“, conferma Frontex nella sua relazione, e gli attacchi di Parigi del 2015 lo dimostrano chiaramente. I pericoli, secondo quanto riportato da Frontex, arriverebbero proprio dalla Grecia, ossia la prima tappa per i profughi che arrivano dall’Asia, in particolare dalla Siria. Non a caso, due dei terroristi coinvolti negli attentati nella capitale francese erano entrati in Europa attraverso l’isola di Lero, presentando documenti falsi alle autorità greche.

Secondo Frontex, sulle decine di barconi che arrivano quotidianamente sulle coste europee potrebbero nascondersi terroristi: “in mancanza di controlli accurati e sanzioni per coloro che dichiarano il falso c’è il rischio che alcune persone che rappresentano una minaccia per la sicurezza dell’Ue ne approfittino”, si legge nel report. Il problema principale è che le organizzazioni criminali che stanno dietro il business degli sbarchi hanno a disposizione centinaia di passaporti siriani “in bianco”, che vengono compilati in base alle esigenze di turno. Chiunque, quindi, può fingersi un un cittadino siriano in fuga dalla guerra e in cerca di asilo.

Ma non finisce qui: un’altro allarme è quello della armi provenienti dai Balcani, che vengono importate illegalmente e utilizzate per attacchi terroristici nei Paesi Ue. Sempre secondo Frontex, “due giorni prima degli attacchi di Parigi la polizia tedesca intercettò un carico di kalashnikov, pistole, granate ed esplosivo che era stato trasportato in auto dal Montenegro”.

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