MARINA IL LAVORO PER ANDARE IN SALA GIOCHI

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sala giochi

Esemplare caso di cialtroneria e, al contempo, di malasanità è quello avvenuto a Comiso, ridente comune marittimo in provincia di Siracusa, in Sicilia. La polizia di Stato ha denunciato un medico che, durante l’orario di lavoro, andava a giocare con le slot machines al bar. Invece che rimanere in reparto, l’uomo se ne usciva dall’ospedale e andava a giocare, oppure anche a pranzo o a cena fuori, a seconda delle (proprie) esigenze, indipendentemente dai bisogni dei malati. Il medico del Regina Margherita è stato denunciato alla Procura di Ragusa per truffa aggravata e gli sono stati sequestrati beni per circa 10mila euro, ritenuti il danno economico cagionato all’Asp.

L’indagine è stata avviata nel 2013 dal locale commissariato di polizia che ha iniziato a eseguire i primi appostamenti dopo una segnalazione anonima. A titolo di esempio come giornata lavorativa tipo, il medico – teoricamente in servizio dalle 14 alle 20 e poi reperibile fino alle 8 dell’indomani – usciva alle 19.15 in auto per andare in una sala giochi online, dove rimaneva diverso tempo, fin verso le 20. Il 31 dicembre – essendo festa – ha festeggiato il Capodanno fuori dall’ospedale nonostante fosse di turno e reperibile; in servizio dalle 14 alle 20 e con seguente reperibilità fino alle 8 del 1 gennaio, il furbetto aveva timbrato il badge di ingresso ed era uscito dall’ospedale appena tre minuti dopo per rientrare alle ore 00:47 del 01 gennaio, timbrare il badge in uscita e uscire definitivamente, senza essere passato in corsia neppure un minuto. Non è dato sapere in quale reparto “lavorasse” l’eterno assenteista; speriamo all’obitorio, per non far troppi danni.

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