NUOVO NAUFRAGIO NELL’EGEO, LA NATO INVIA LE SUE NAVI L'obiettivo dell'operazione dell'Alleanza sarà quello di combattere i trafficanti di esseri umani

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Ancora una volta tona prepotentemente alla ribalta la delicata questione del flusso migratorio che ha messo in allarme il mondo intero. Alla vigilia del vertice Ue-Turchia, con il quale si spera di giungere a soluzioni concrete per gestire la crisi dei migranti, un nuovo naufragio si è verificato nel Mar Egeo.

Almeno 25 persone sono morte a causa del rovesciamento del barcone, mentre altre decine sono state tratte in salvo dalla guardia costiera turca e da quella italiana, che stanno proseguendo le ricerche in mare nella speranza di avvistare dei superstiti.

Intanto, la Nato ha annunciato che rafforzerà la presenza di sue navi nell’area per affiancare l’operazione Ue Poseidon nella lotta contro i trafficanti di essere umani incrociando anche nelle acque territoriali di Grecia e Turchia. Le unità navali della Nato avranno il compito di operare in stretto contatto con quelle dei Paesi dell’Unione europea, della Turchia e di Frontex.

“L’obiettivo dell’operazione della Nato – ha precisato il segretario dell’Alleanza, Jens Stoltenberg – non è quello di rimandare indietro i migranti, ma di aiutare i nostri alleati nella lotta ai trafficanti di esseri umani e alle reti criminali che stanno alimentando questa crisi”.

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