IN PARLAMENTO UN DDL PER CELEBRARE “L’ANNO ROSSINIANO” Il Cigno di Pesaro – come veniva definito - è morto in Francia il 13 novembre 1868

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ANNO ROSSINIANO

È stato illustrato in Senato il documento del Comitato Nazionale 150esimo Gioachino Rossini, che si occuperà delle varie attività – il cui inizio dovrebbe essere previsto nel 2017 – per celebrare i 150 anni dalla morte del grande compositore pesarese, la cui attività ha spaziato attraverso vari generi musicali, ma viene ricordato principalmente come uno dei più grandi operisti della storia della musica, autore di lavori famosissimi quali Il barbiere di Siviglia, L’italiana in Algeri, La gazza ladra, La Cenerentola e Guglielmo Tell.

Il calendario prevende una fitta serie di eventi pensati per promuovere l’opera e il genio dell’artista, per il sostegno alla ricerca scientifica in materia di studi rossiniani, per gli interventi di tutela dei luoghi legati al compositore pesarese, nonché per la richiesta di dichiarare il 2018 “anno rossiniano”. Sono questi i punti salienti del ddl “Disposizioni per la celebrazione dei centocinquanta anni dalla morte di Gioachino Rossini” di iniziativa della senatrice Camilla Fabbri, che mira a rendere omaggio in Italia e nel mondo al compositore in occasione dell’anniversario della morte, avvenuta in Francia il 13 novembre 1868. Tra le città coinvolte, oltre a Pesaro (luogo di nascita del musicista al quale la città ha dedicato il teatro locale), anche Lugo di Romagna, Napoli, Venezia e Bologna, fino a Vienna e Parigi, città in cui il Cigno di Pesaro – come veniva definito – ha vissuto e lavorato durante la sua lunga carriera iniziata a soli 14 anni.

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