FRANCESCO TOTTI ROMPE IL SILENZIO: “SONO UN CALCIATORE, PRETENDO RISPETTO” Il capitano della Roma parla ai microfoni del Tg1: "Aspetto Pallotta per parlare del contratto"

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francesco totti

“Chiedo più rispetto per quello che ho dato, rispetto per l’uomo. Non riesco a stare nella Roma così, vorrei che mi dicessero le cose in faccia, sto male”. Con queste parole esordisce, ai microfoni del Tg1, Francesco Totti, classe 1976, capitano e bandiera della As Roma. “Vorrei chiarezza, sia da Spalletti, perché invece che leggere certi frasi avrei preferito che le dicesse a me, sia da Pallotta. Quando verrà parleremo del contratto. Io mi sento ancora un calciatore”

In un’intervista alla Rai, il capitano dice la sua dopo mesi di silenzio. Il suo contratto scadrà al termine di questo campionato. Dopo l’arrivo di Spalletti ha giocato solo due spezzoni: mezz’ora col Frosinone, e 3′ più recupero nella partita di Champions League col Real Madrid. Anche se ha messo alle spalle il lungo infortunio che lo ha costretto alla panchina da settembre, Totti non si sente protagonista in questa Roma.

“Chiedo più rispetto per quello che ho dato – ha detto il capitano -. E chiarezza sul mio futuro. Non riesco a stare nella Roma così, vorrei giocare perché mi sento ancora un calciatore”. Francesco aspetterà l’arrivo del presidente Pallotta, previsto per i primi di marzo, e con lui discuterà l’eventuale rinnovo: in questa stagione ha giocato soltanto 5 partite in campionato, segnando un solo gol, e poco più di dieci minuti in Champions contro i blancos di Zidane.

Con Luciano Spalletti, subentrato a Garcia dopo la pausa natalizia, con cui in passato ha vinto la Scarpa d’oro (2007), due coppe Italia e una Supercoppa (2007 e 2008), i rapporti si limitano alla cordialità, ridotti a un semplice “buongiorno e buonasera”, anche se Totti ammette che “è un grande allenatore, può fare bene, ha le carte in regola. Come tecnico lo stimo e come persona anche. Dico alla Roma di tenerlo in considerazione anche per il futuro”.

Non che la presenza del tecnico sia fondamentale per il rinnovo del contratto. “Aspetto Pallotta. Poi vedremo cosa fare. Io dirò la mia e lui la sua quando ci metteremo a tavolino, sperando che tutti escano contenti. Mi aspetto correttezza – ha ammesso Totti – Io ho sempre cercato di metterci la faccia, così sto male io e stanno male le persone che mi stanno intorno. Non ho mai detto a nessuno: ‘Voglio giocare’, ma sto bene e sono a disposizione”. La lesione muscolare al coscia destra è archiviata, ma a Trigoria in molti hanno la sensazione che il lungo addio della Roma al suo capitano sia appena iniziato.

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