PAKISTAN, LE DONNE ISLAMICHE CONTRO IL CONSUMISMO A SAN VALENTINO La deriva consumistica della festa preoccupa anche i cattolici, che pur non avendo preso parte alla manifestazione, hanno detto di sostenere i valori difesi dai musulmani

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san valentino

“Dobbiamo salvare la nostra generazione e propagare la cultura dell’onore e del rispetto”, questo è l’obiettivo dell’ala femminile del partito conservatore islamico del Pakistan (Jl), che anche quest’anno ha manifestato in piazza contro la cultura del consumo che caratterizza i festeggiamenti di San Valentino, il martire cristiano condannato a morte a causa della sua fede durante l’impero di Claudio II. La deriva consumistica della festa preoccupa anche i cattolici, che pur non avendo preso parte alla manifestazione, hanno detto di sostenere i valori difesi dai musulmani.

“Concordiamo con loro sul fatto che il giorno di San Valentino debba essere festeggiato con la famiglia – ha detto fratello Yousaf Yaqoob della parrocchia del Sacro Cuore di Lahore – ma noi vogliamo promuovere l’amore; forse il Jl dovrebbe leggere di più sulla storia di San Valentino, che si può trovare su internet”. Il partito conservatore, invece, è molto più critico nei confronti della festività e di quello che rappresenta nella cultura occidentale. Durante la manifestazione le donne hanno distribuito volantini contro la cultura materialista e hanno regalato ai passanti dei manuali sullo stile di vita islamico.

La presidente Samia Raheel Qazi ha specificato che la festa di San Valentino potrebbe portare alla distruzione della famiglia tradizionale e i valori fondanti della società. “L’uso di internet e dei media – afferma – sta ferendo la nostra cultura. I nostri giovani vengono avvelenati dall’immoralità e il loro cambiamento di atteggiamento sta distruggendo il sistema familiare”. Secondo la donna, il lavoro che svolgono le chiese cristiane è positivo, perché “ promuovono un giusto codice di condotta”.

La chiesa del Sacro Cuore, per celebrare San Valentino, ha organizzato una visita alla “Casa dell’amore”, una struttura gestita dalle Missionarie della carità che ospita disabili sia fisici che mentali. Un modo come un altro per celebrare il giorno dedicato all’amore, quello verso il prossimo.

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