LA MALEDIZIONE AFGHANA

621
  • English
bare soldati usa

La maledizione afghana colpisce ancor una volta i Navy Seals. Il corpo d’elite che, dopo una caccia durata dieci anni, ha ucciso Osama bin Laden, conta così in Afghanistan un’altra vittima in circostanze misteriose. Il fatto è avvenuto il 21 dicembre scorso, ma è rimasto quasi sotto silenzio. Il comandante del Team Four, Job W. Price, 42 anni è stato trovato morto in una pozza di sangue, sdraiato sulla sua brandina, nel sacco a pelo, con la sua pistola Sig Sauer a fianco. P

È l’ultimo Seals a perdere la vita in Afghanistan, una lunga scia di morte da quando il Team Six il 1 maggio 2011 uccise il capo di Al Quaeda ad Abbottabad. Pochi mesi dopo l’uccisione del leader dei terroristi, un team di soldati americani – alcuni dei quali facenti parte del commando che assaltò la roccaforte dov’era nascosto Bin Laden – morì a causa di un’avaria all’elicottero da trasporto sul quale si stavano muovendo, schiantatosi sulle montagne.

Il comandante Price aveva da poco completato la missione di addestrare truppe afghane e consegnare alcuni avamposti all’esercito afghano dopo aver liberato la zona dalla presenza dei talebani. Un lavoro duro che era costato la vita a quattro membri del Team dei Seals. Il comandante e la sua squadra dovevano far ritorno a casa in Virginia per Natale. Quella mattina doveva esserci un incontro con un generale afghano ma i suoi uomini, non vedendolo arrivare, si sono recati nella sua stanza nella base dell’Urzugan. Lì hanno trovato Price morto, la foto della figlia di nove anni non era più sulla scrivania ma vicino alla branda, nella tasca dei pantaloni il rapporto sulla morte di una bambina afghana avvenuta pochi giorni prima proprio poco fuori la base a causa di un’esplosione.

“Non riesco a vedere mio figlio che agisce in questo modo: nessuna nota, nessuna e-mail, messaggi telefonici, nulla porta a pensare a un suicidio,” ha detto suo padre, Harry Price, in un’intervista nella sua casa a Pottstown, Pennsylvania. L’Ncis, il servizio investigativo della Marina ha aperto un’inchiesta. Gli altri Seals del Team4 però sostengono che da tempo l’umore del loro comandante era cambiato. Dopo la morte dei loro colleghi Price si era fatto più cupo, chiuso. Stava vivendo quella situazione come una sconfitta. I Navy seals sono un corpo di super soldati ma dopo 11 anni di guerra in missioni ad alto rischio anche i più duri rischiano di spezzarsi.

Job W. Price aveva fatto undici missioni in Afghanistan. Un tipico giovane americano, il football il college e poi l’ingresso prima all’Accademia aeronautica e poi il passaggio alla Marina e ai Seals. In famiglia era un marito e padre affabile e burlone, ma nel lavoro era super concentrato. Eppure ma qualcosa laggiù in Afghanistan ha logorato la sua fibra. Come accade a molti. Lo sa bene il Pentagono che ha dichiarato che lo scorso anno si sono avuti più morti per suicidio che per mano dei talebani.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY