TURCHIA: OK AL PERMESSO DI LAVORO PER I RIFUGIATI SIRIANI Il ministro per gli Affari Europei: "Stiamo cercando di ridurre la pressione dell'immigrazione"

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I rifugiati siriani in Turchia potranno ottenere il permesso di lavoro. Lo ha detto il ministro per gli Affari Europei del governo Davutoglu, Volkan Bozkir, al termine dell’incontro ad Ankara con il primo vicepresidente della Commissione Europea, Frans Timmermans. “Stiamo cercando di ridurre la pressione dell’immigrazione illegale dando il permesso di lavoro ai siriani in Turchia”, ha detto Bozkir.

In base alle norme attuali, i circa 2,5 milioni di siriani giunti in Turchia dall’inizio della guerra nel 2011 godono di uno status di protezione temporanea, ma non possono ottenere un permesso di lavoro. Allo studio delle autorità turche c’è una normativa che dovrebbe stabilire quote precise per l’assunzione di lavoratori siriani, specificando anche settori e città di impiego per non danneggiare i lavoratori turchi.

La misura rientra nel pacchetto di iniziative che Ankara sta mettendo in piedi nell’ambito dell’accordo siglato a fine novembre con Bruxelles per cercare di ridurre il flusso di arrivi in Europa in cambio di risorse per 3 miliardi di euro. Secondo i dati forniti oggi dalla Turchia, lo scorso anno oltre 150 mila sono immigrate illegalmente, con una media di 500 migranti fermati ogni giorno alle frontiere.

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