JUNCKER: “DOBBIAMO SALVARE SCHENGEN, E’ UN DOVERE COLLETTIVO” Il presidente della Commissione Ue ha sottolineato che reintrodurre i controlli alle frontiere non servirà per risolvere la crisi migratoria

453
juncker

“Dobbiamo salvare Schengen, è un dovere collettivo. Non si può andare avanti con questo processo di governi che giorno dopo giorno” ripristinano i controlli alle frontiere. E’ quanto ha detto il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, parlando da Amsterdam nella conferenza di stampa congiunta con il premier Mark Rutte con cui si è inaugurata la nuova presidenza di turno.

Secondo Juncker, infatti, non è “la chiusura delle frontiere” la risposta per risolvere la crisi dei migranti, ma è necessario che il “controllo dei confini sia collettivo, perché solo una risposta collettiva può risolvere la situazione”. Una chiara allusione alla situazione di alcuni Paesi del nord Europa, Svezia e Danimarca nello specifico, che nei giorni scorsi hanno deciso di reintrodurre i controlli alle frontiere interne dello spazio Schengen per fronteggiare un flusso migratorio senza precedenti.

“Posso capire le motivazioni di alcuni Paesi nella reintroduzione dei controlli alle frontiere, ma non posso accettare che si stia abbandonando il sistema Schengen. Dobbiamo riportare Schengen alla sua origine e per farlo occorre questo strumento delle guardie di frontiera europee – ha spiegato Juncker -. Ho qualche comprensione ad esempio, per la Svezia, perché la Svezia porta un peso enorme”.

Juncker ha anche sottolineato l’importanza di raggiunge presto un accordo sulle cosiddette “guardie di frontiera”, un’iniziativa a cui deve essere assegnata la massima priorità per rafforzare le frontiere esterne dell’Unione Europea. Su questa proposta c’è il mandato del consiglio Ue per un accordo entro la fine della presidenza olandese, “che ha introdotto una ministeriale al mese” per raggiungere l’obiettivo. “Dobbiamo farlo”, ha aggiunto Juncker.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS