SCAMBIO DI PRIGIONIERI TRA LIBANO E AL NUSRA: LIBERA L’EX MOGLIE DI AL BAGHDADI La costola siriana di Al Qaida tiene prigionieri 19 tra militari e poliziotti libanesi. Liberata anche una figlia del Califfo nero

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ex moglie al baghadi

L’esercito libanese e il Fronte di al Nusra, costola siriana di al Qaida, hanno iniziato uno scambio di prigionieri. Lo riferisce la tv satellitare al Jazeera, la quale sottolinea come l’operazione, che prevede anche la liberazione di una ex moglie del leader dello Stato Islamico (Isis) Abu Bakr al Baghdadi, stia andando in porto grazie alla “sponsorizzazione” del Qatar. Al-Nusra tiene in ostaggio 19 tra poliziotti e militari libanesi sequestrati il 2 agosto del 2014 in una località nei pressi del confine siriano. Secondo l’emittente qatriota, i sequestratori dopo aver consegnato alle autorità òlibanesi la salma di un soldato, Mohammed hamiyah, “giustiziato” nell’agosto 2014, “stanno procedened alla consegna di 16 militari libanesi in cambio della liberazione da parte del governo di Beirut di 8 prigioneiri uomini e 5 detenute donne”.

Tra le detenute che saranno liberate svetta il nome di Saja al Duleimi, ex moglie irachena del Califfo Abu Bakra al Baghdadi. La quale, secondo il quotidiano libanese Assafir, avrebbe già fatto sapere di voler rimanere in Libano. Lo stesso giornale libanese fornisce i nomi dei 13 detenuti in carceri libanesi oggetto dello scambio. Oltre a Saja, che averebbe avuto una figlia da al Baghdadi di nome “Hajr”, ci sarebbero molti famigliari di capi jihadisti sia di al Nusra che dell’Isis.

Le altre donne che dovrebbero fare parte dello scambio sono, secodo Assafir: Jammanah Hamid, arrestata nel febbraio 2014 mentre era a bordo di un’autobomba che percorreva una strada al confine siriano-libanese; Ala al Uqeili, moglie del comandante Isis Abu Ali al Shshani, Leiyla Abdul Karim al Najjar, congnata dello stesso al Shshani oltre ad una quarta donna indicata con il nome di Samar al Hindi. A completare la lista dei jihadisti oggetto dello scambio, due libanesi, due palestinesi e quattro siriani

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