SERIE A, ROMA IN CRISI E JUVENTUS IN RIMONTA, LAZIO K.O. L'Olimpico fischia i giallorossi dopo ko interno con l'Atalanta. Vittorie in trasferta per il Carpi e l'Udinese. Il Frosinone batte il Verona

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Dopo la brutta figura in Champions League, la Roma non riesce a decollare nemmeno in campionato. La sbornia di Barcellona non è facile da digerire e la Roma precipita in crisi facendosi battere in casa 2-0 dall’Atalanta dopo una gara senza gioco. Mentre i giallorossi si fermano al terzo posto in classifica, risale la Juventus, che al Barbera fredda il Palermo 3-0 grazie a un gol di Mandzukic,  Sturaro e Zaza: è la quarta vittoria di fila e il quinto posto in classifica (24 punti), davanti al Milan. Nelle altre gare vittorie di Carpi, Udinese e Frosinone grazie alle prodezze di Borriello, Thereau e Ciofani.

“Io non mollerò: sono deluso ed arrabbiato, ma non sono abiutato a mollare – dice Garcia dopo il match e i fischi dell’Olimpico – Tutti siamo responsabili, io per primo: se serve a difendere la mia squadra, sono in prima fila. E’ una brutta settimana ma sono certo: dietro le nuvole il cielo è’ azzurro”. Questa volta in campo non ci sono Messi e Suarez, basta Papu Gomez per mandare in tilt la fragile difesa romanista. La sconfitta spingerà ora la società a ponderare bene i passi da compiere vista l’evidente confusione che attanaglia ormai la squadra.

Se la Roma si ferma, la Juve riparte. Quarta vittoria in campionato, che dà altro impulso a una rimonta che sembra inesorabile. La vittima arriva da Palermo, combattivo solo per un quarto d’ora e in partita solo per il primo tempo. Crollano le speranze del Barbera sotto i colpi di Mandzukic, Sturaro e Zaza. I rosanero sono sembrati comunque troppo intimoriti dalla corazzata bianconera, forse anche per le scelte di Ballardini che ha puntato, ancora una volta, sui nuovi acquisti, ripresentando gli stessi undici che avevano pareggiato contro la Lazio.

“Abbiamo fatto una bella partita sul piano del gioco e dell’intensità: dopo la partita di mercoledì c’era il rischio di non tenere i 90 minuti – commenta Allegri -. Potevamo andare in vantaggio già nel primo tempo, l’abbiamo fatto nel secondo. Abbiamo fatto un bel novembre, recuperando punti in campionato e conquistando il passaggio del turno in Champions. Rispetto a prima – prosegue il tecnico juventino – è cambiato che abbiamo migliorato la condizione fisica e abbiamo trovato dei risultati che ci hanno dato fiducia. Siamo ancora lontani dalla testa della classifica ma il campionato è ancora lungo: è bello rimontare, ma dobbiamo stare sereni e lavorare per continuare a migliorare il nostro gioco. Non era facile dopo una stagione di cambiamento”.

Anche l’altra squadra della Capitale fa fatica a giocare, forse anche a causa di alcuni “sbagli” del direttore di gara che annulla 2 gol ai biancocelesti, permettendo all’Empoli di battere la Lazio 1-0 con un gol di Tonelli. “Siamo molto amareggiati per quello che è successo: non è la prima partita in cui subiamo torti arbitrali. Sono stati annullati 2 gol clamorosi – sottolinea, sui presunti torti arbitrali, il ds della Lazio, Igli Tare -. Quello che è successo è grave per me entrambi i gol erano regolari. Noi dobbiamo cercare di essere calmi e rispettare il lavoro degli arbitri, ma se dobbiamo continuare così allora possiamo anche non presentarci domenica prossima”.

Molto combattute le altre partite pomeridiane: il Genoa perde nella gara interna col Carpi, cominciata in salita per l’espulsione di Pavoletti (per un’inutile gomitata). I rossoblu passano subito in vantaggio con Figueiras, ma nella ripresa l’ingresso in campo di Borriello sveglia gli ospiti che pareggiano proprio con l’esperto attaccante, che poi procura l’assist per Zaccardo che permette la rinascita delle speranze. Nel derby del nordest spettacolo ed emozioni con il Chievo in  avanti con Paloschi, l’Udinese che recupera con Thereau, poi arriva il pari che ristabilisce l’equilibrio con Inglese. Alla fine il francese trova anche lo spunto per il nuovo e definitivo sorpasso.

Sembrava tutto fatto per il Frosinone con il Verona in dieci per la folle gomitata di Rafael che procura rosso ed espulsione: Ciofani trasforma e poi raddoppia, nella ripresa i ciociari si portano sul 3-0, ma poi il cuore del Verona prova a fare il miracolo: Viviani e Moras lanciano la rimonta che, tuttavia, non arriva. Il Verona sembra spacciato, il Carpi comincia a dare segnali di ripresa, il Frosinone può respirare.

 

 

 

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