I VESCOVI ARGENTINI CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO: “DISTRUGGE LE FAMIGLIE” Dal 2003 il "juego de azar" è tra le attività più fiorenti e redditizie del Paese sudamericano, ma anche uno dei principali problemi tra i cittadini

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I vescovi dell’Argentina si schierano contro quanti vorrebbero incrementare tra le masse il vizio del gioco d’azzardo. In occasione della possibile imminente apertura di un nuovo locale per il gioco del “bingo”, già presente nella zona di Puente la Noria nel quartiere di Lomas de Zamora di Buenos Aires, e dopo aver preventivamente avvertito le autorità comunali sui rischi sociali connessi, i vescovi della metropoli hanno pubblicato un comunicato per “alzare la voce e opporsi energicamente” all’esercizio della nuova sala da gioco.

Il comunicato, intitolato “Il gioco sta diventando pericoloso. No all’apertura del Bingo a Puente La Noria”, è firmato dal Vescovo di Lomas de Zamora, Sua Ecc. Mons. Jorge Lugones SJ e dai suoi due Vescovi ausiliari, Sua Ecc. Mons. Jorge Vazquez e Sua Ecc. Mons. Jorge Torres Carbonell. “Sappiamo tutti delle terribili conseguenze che derivano da una dipendenza al gioco”, si legge nel testo. “Permetterla e incoraggiarla è criminale, è un crimine contro i più poveri, perché se c’è un luogo frequentato da migliaia di persone, è proprio quella zona della nostra periferia” proseguono i vescovi nel comunicato, sottolineando: “Non dobbiamo dimenticare che il vizio del gioco distrugge le famiglie, distrugge l’autostima delle persone, ammala e schiavizza”. Dal 2003 il “juego de azar” è tra le attività più fiorenti e redditizie del Paese sudamericano, ma anche uno dei principali problemi tra i cittadini tanto che, nel 2010, fu lo stesso Papa Francesco – allora ancora “solo” a capo della Conferenza Episcopale argentina – a denunciare il dramma nascosto: “L’azzardo è un cancro sociale”, accusò senza mezzi termini Bergoglio.

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