L’ESERCITO NIGERIANO: “IRREALISTICO SCONFIGGERE BOKO HARAM ENTRO FINE ANNO” Il gruppo jihadista è ancora troppo forte, il governo Buhari non può mantenere la promessa. Giovedì attacco in Niger: 18 morti

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Boko Haram è ancora troppo forte in Nigeria e l’esercito, nonostante le speranze della prima ora, non riuscirà a sconfiggerlo entro dicembre, come cinque mesi fa aveva auspicato il presidente Muhammadu Buhari. La scadenza “potrebbe rivelarsi irrealistica”, ha detto un alto ufficiale col ruolo di portavoce avvertendo che gli attentati suicidi in Nigeria potrebbe continuare. L’azione dei Boko Haram in sei anni ha causato 20 mila morti e 2,3 milioni di sfollati.

Il gruppo jihadista continua a colpire anche fuori dal Paese. Ieri in Niger un attacco condotto contro un villaggio del sud est è costato la vita a 18 persone. “Il bilancio è di 18 morti, 11 feriti e circa 100 abitazioni date alle fiamme”, ha detto Bako Mamadou, sindaco della vicina città di Bosso. Alla fine di ottobre il governo del Niger ha chiesto all’Assemblea nazionale di prorogare lo stato di emergenza proclamato per la regione alcuni giorni prima.

Secondo dati pubblicati dalle Nazioni Unite, la regione di Diffa è stata teatro di almeno 57 attacchi dal mese di febbraio. Nell’area, al confine con la Nigeria, hanno trovato rifugio circa 150 mila persone fuggite dalle violenze di Boko Haram nel nord est della Nigeria. Secondo fonti governative in Niger sono state arrestate quest’anno 1.100 persone sospettate di collaborare con il gruppo jihadista, dallo scorso anno affiliato allo Stato islamico.

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