È MORTA LA RAGAZZA ITALIANA USTIONATA IN UNA DISCOTECA DI BUCAREST Altre tre persone coinvolte nel rogo, avvenuto il 30 ottobre, sono decedute nelle ultime ore, portando a 39 il bilancio delle vittime

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Non ce l’ha fatta. Tullia Ciotola, la giovane italiana rimasta coinvolta nel tragico incidente del locale di Bucarest, è morta. Il decesso è avvenuto durante il trasporto all’ospedale di Rotterdam, in Olanda, dove era stato predisposto il trasferimento di otto gravi ustionati. Lo ha reso noto Sorin Campeanu, il primo ministro ad interim della Romania che ha preso il posto del dimissionario Viktor Ponta, travolto dalle proteste di piazza e dalle polemiche sull’inosservanza delle norme di sicurezza. Purtroppo sono andate deluse le speranze che ulteriori terapie specialistiche potessero curare le gravissime lesioni diffuse sul 50% del corpo della ventenne napoletana che si trovava in Romania per un corso Erasmus.

Nella discoteca “Colectiv”, al momento dell’esplosione, era in corso un concerto di un gruppo rock romeno con uno spettacolo di luci e giochi pirotecnici. I fuochi d’artificio, esplosi all’interno del locale, hanno provocato l’incendio coinvolgendo almeno 400 persone che si sono ammassate cercando di mettersi in salvo. Intanto altre tre persone gravemente ustionate nel rogo, avvenuto il 30 ottobre, sono morte nelle ultime ore, portando a 39 il bilancio delle vittime. Come riferito dai responsabili sanitari, sono ancora un centinaio le persone che restano in ospedale, 48 delle quali con ustioni molto gravi. Ieri sera alcune migliaia di persone sono nuovamente scese in piazza a Bucarest per protestare contro le autorità, accusate di corruzione e scarsa trasparenza, chiedendo nuove elezioni subito.

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