CHAMPIONS: ROMA DA BRIVIDI, VINCE MA SOFFRE TROPPO Uno due di Salah e Dzeko nel primo tempo. Inizio ripresa da incubo. Poi risolve Pjanic su rigore

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dzeko gol

Pazza Roma all’Olimpico contro un Bayer Leverkusen a due facce: vittima designata nel primo tempo, pericolo costante nel secondo. I giallorossi si confermano schizofrenici, incapaci di fare loro la gara anche sul 2-0. Difetti cui Garcia dovrà metter mano se vuole davvero inseguire il sogno scudetto. Nella prima frazione è un monologo romanista. Passano neanche due minuti e Salah dà vita a un coast to coast che diventa devastante, cinquanta metri palla al piede e l’Olimpico si infiamma subito: Dzeko lancia, tagliando in due la difesa tedesca l’egiziano corre più veloce di Tah e Papadopoulos cogliendo in contropiede il Bayer Leverkusen e Leno riesce solo a sporcare la palla che si insacca in rete. La gara si appiattisce, con la Roma che attende pronta a ripartire.

Il Leverkusen non ne approfitta, Kiessling e Hernandez sono troppo isolati davanti e sempre soffocati da Manolas, mentre a centrocampo i tedeschi vanno sempre in inferiorità numerica venendo sovrastati dai giallorossi. In una delle solite accelerazioni ecco il raddoppio di Edin Dzeko, finalmente a segno dopo un’astinenza da Roma-Juve del 30 agosto. Un altro contropiede fulmineo che stavolta il bosniaco può portare a termine infilando una rasoiata di destro che batte ancora una volta Leno. Passa un giro di orologio e la Roma rischia di dilagare: accelerazione del solito Salah, difesa dei tedeschi ancora allo sbando ma stavolta l’assist per Dzeko non si traduce in rete per difetto di mira. Palla alle stelle ma l’Olimpico si infiamma e assapora una vittoria in Champions che manca da Roma-Cska Mosca del settembre 2014. Talmente contento di essersi sbloccato che neanche un minuto dopo Salah lo invita ad un’altra scorpacciata ma l’ex City la spara alle stelle. La risposta del Bayer e’ tutta in un’incursione al 38′ di Hernandez, che in spaccata sveglia Szczesny da sonni profondi.

Il Chicharito è l’unico vivo e pericoloso nell’attacco a trazione anteriore messo su da Schmidt. Il tecnico tedesco lo capisce, nella ripresa raddrizza tutto con l’ingresso di Bellarabi per Kiessling e il Leverkusen in 5′ trova due gol. Prima Mehmedi al 1′ (complice Szczesny), poi è Hernandez ad approfittare di Florenzi che lo tiene in gioco e marcare il 2-2. Pazzesco, a quel punto gli spettri dell’ennesimo colpo a vuoto riaffiorano. I giallorossi si riorganizzano, reclamano un rigore su Dzeko ma è il Leverkusen a farsi più pericoloso su contropiede, quasi il percorso che porta sotto alla Curva Nord fosse in discesa. Il merito di Garcia è averci creduto e averci fatto credere anche la squadra. La Roma chiude in avanti, spinge, manca un rigore di Tah per spinta su Dzeko, poi ne arriva uno netto per fallo di Toprak su Salah che stava spingendo la palla in rete. Rigore realizzato da Pjanic al 35′ della ripresa e Leverkusen in dieci. Finale in affanno, nonostante la superiorità ma senza grossi pericoli per la porta giallorossa.

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