Il dolcetto avvelenato

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Nel nono secolo Papa Gregorio II volle aiutare il popolo cristiano a superare riti pagani. Il Papa trasferì la festa di Ognissanti, dal mese di Maggio al primo Novembre, anteponendosi ai riti pagani che venivano comunemente celebrati nella notte antecedente. In quella notte nella tradizione pagana era consuetudine sacrificare le cose più care al dio delle tenebre che prendeva possesso del creato nel periodo invernale, quando le tenebre prevalgono sulla luce.

I sacerdoti druidi andavano in ogni casa per ricevere l’offerta che aveva lo scopo di placare gli spiriti malefici, così non avrebbero maledetto o portato alla sciagura gli abitanti. La domanda era: benedizione o maledizione? Coloro che si rifiutavano di donare l’offerta ricevevano ritorsioni e disgrazie.

Anche lungo i secoli questo appuntamento è rimasto tra i più importanti del calendario satanico, oltre che per la stregoneria e lo spiritismo. In questi ultimi decenni il mondo dell’esoterismo ha trasformato questo avvenimento in un rituale collettivo altamente propagandistico, interessando e coinvolgendo i bambini e i giovani. La domanda originaria si è trasformata così in: dolcetto o scherzetto? Assumendo un significato sempre più legato all’occultismo e quindi all’esaltazione dell’orrore e della morte.

Mi rivolgo ai genitori e a tutti gli educatori che accettando questa celebrazione si promuove e si sviluppa l’adesione al mondo satanico che già ingabbia moltitudini di adolescenti, soprattutto nelle fasce urbane delle più grandi città. Già si vedono nella nostra società i segni nefasti di questo mondo oscuro che cattura i giovani portandoli a vestirsi di nero, ad ascoltare la musica satanica, a frequentare locali dark, a tatuarsi i simboli del male.

Vogliamo che i nostri figli festeggino il giorno di Ognissanti con i demoni, il mondo di satana e della morte oppure con gioia e pace vivendo nella luce? Esortate i vostri figli dicendo loro: vuoi giocare e divertirti con i demoni e gli spiriti del male o invece scegli di gioire e far festa con i Santi che sono gli amici simpatici e
meravigliosi di Gesù?

 

Pubblichiamo l’ultimo articolo scritto da don Oreste Benzi edito dal Corriere di Romagna di Rimini il 28 ottobre 2007

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