MANTOVA ELETTA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2016 Il capoluogo lombardo supera la concorrenza di altre nove città, stanziato un milione di euro

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“Ovviamente farò come a X Factor, ci sarà un tempo di attesa lunghissimo prima di leggere il verdetto. La capitale italiana per la cultura 2016 è la città di… Mantova”. L’annuncio del ministro dei Beni Culturali Franceschini arriva nel tardo pomeriggio. Per la città lombarda è un trionfo che porterà nella casse del Comune un milione di euro da spendere per valorizzare il patrimonio culturale e artistico. Rilevante il fatto che questi fondi sono svincolati dal Patto di Stabilità.

La decisione della giuria è stata resa nota nel salone del Consiglio Nazionale del Mibac. Scelta tra le 10 città finaliste, Mantova ha così battuto le concorrenti Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni. A convincere i giudici il progetto che punta sul recupero del patrimonio culturale e artistico, la rigenerazione urbana legata alle imprese culturali e l’enogastronomia.

“Non è solo un milione di euro che ci arriverà, che naturalmente di questi tempi non fa male, ma il riconoscimento di una città straordinaria, unica – queste le parole del sindaco Mattia Palazzi, a Roma insieme ad Emanuela Medeghini, che ha lavorato alla proposta mantovana inviata al Mibac -. E’ un piccolo agglomerato urbano che però ha una vocazione internazionale e un patrimonio straordinario”.

A fare la differenza per Mantova è stata, probabilmente, l’esperienza già vissuta nella corsa al titolo di Capitale Europea della Cultura 2019, candidatura vinta da Matera. Come ha detto il presidente della Giuria selezionatrice, Marco Cammelli, “per il 2016 abbiamo valutato la prossimità della scadenza, chi aveva cioè meno strada da fare per arrivare all’obbiettivo, essendo il nuovo anno alle porte. Il resto delle motivazioni sarà disponibile solo a valutazione conclusa”.

Il titolo di Capitale della Cultura è il modo migliore per sanare le ferite del terremoto del 2012. L’elenco delle cose da vedere sarebbe lunghissimo, ma il centro storico è piuttosto concentrato e si può visitare tranquillamente a piedi (in caso di pioggia si può passeggiare al riparo dei lunghi portici). Non mancano i piatti tipici da assaggiare, come i tortelli di zucca o la torta sbrisolona. Obbligatoria per i turisti la foto dal ponte di San Giorgio: il profilo di Mantova e il castello che si specchiano nelle acque dei laghi che la circondano è di quelli che non si dimenticano. Per chi arriva in città non può poi mancare la visita al Palazzo Ducale, con gli affreschi del Mantegna, e a Palazzo Te, ricco di stucchi.

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