“L’ecografia” di Hubble a un sistema solare che sta per nascere

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Beta Pictoris è una stella nella costellazione del Pittore ed è la seconda più luminosa dopo Alfa Pictoris. A causa della grande quantità di polveri e gas presenti intorno ad essa, la stella mostra un eccesso di radiazione rispetto alle altre della sua stessa classe. È considerata relativamente giovane, ha solo 20 milioni di anni, ed è situata a 63 anni luce dalla Terra. Il telescopio spaziale Hubble la fotografò per la prima volta nel 1997 ed è tornato a scattare una sua diapositiva, ma questa volta molto più da vicino, nel 2012.

Nell’ultima immagine, molto più nitida grazie alla nuova fotocamera istallata sul telescopio dopo l’ultima revisione, ha permesso agli scienziati di arrivare a nuove conclusioni. A suscitare il maggior interesse nei ricercatori è il disco di gas e polveri che circonda la stella, in quanto, si ritiene che in simili strutture abbia luogo la formazione di pianeti e per questo viene definito protoplanetario. Quello di Beta Pictoris, è l’unico disco osservato direttamente ad ospitare un pianeta gigante.

Quest’ultimo corpo celeste, denominato Beta Pictoris b, è stato scoperto nel 2009 grazie al very Large Telescope dell’Eso. Comparando le due immagini, gli astronomi hanno potuto constatare che la distribuzione delle polveri nel disco è cambiata solo lievemente in 15 anni, nonostante l’intera struttura orbiti intorno alla stella. Inoltre il disco appare notevolmente “polveros”, dovuto forse a delle collisioni recenti tra pianeti non visti o ad oggetti delle dimensioni simili ad asteroidi. Inoltre un forte bagliore nel alto sudovest del disco potrebbe essere il risultato dello sgretolamento di un probabile pianeta di dimensioni simili a Marte. Secondo gli astronomi Beta Pictoris è il miglior esempio di come dovrebbe apparire un giovane sistema planetario.

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