Gli ulivi millenari della Puglia verso il patrimonio Unesco Alberi che possono andare dai sette ai nove secoli, gli ulivi saranno finalmente patrimonio dell'umanità.

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Dopo duemila anni, gli ulivi secolari radicati nella terra rossa di Puglia tra Carovigno, Ostuni e Fasano si avviano a diventare patrimonio Unesco. Non poteva che essere così per questi sacri alberi scolpiti da madre natura, con la contorsione spettacolare dei loro tronchi avvolgenti a infondere sicurezza e stabilità ad una terra tanto dura e difficile. Ieri pomeriggio a Ostuni si è tenuto il primo dei tre incontri, condotto da Gianfranco Ciola, presidente delle dune costiere ed esperto di sviluppo rurale che ha presentato il progetto di candidatura denominato ” Il paesaggio mediterraneo della Piana degli Ulivi Millenari di Puglia”.

Al tavolo presenti i rappresentanti dei tre comuni appartenenti alla Piana, il sindaco ostunese Gianfranco Coppola, il vicesindaco di Carovigno Annamaria Saponaro e l’assessore Renzo De Leonardis per Fasano. Il progetto di candidatura, che scadrà il 28 febbraio, è stato eseguito a firma dell’architetto Giovanni  Maiorano. Gli ulivi secolari costituiscono il contorno ad un paesaggio unico al mondo che assieme ai “trulli” caratteristiche abitazioni rurali di Alberobello, la tipicità della “città bianca” di Ostuni, la selva di Fasano e la zona di Torre Guaceto, riserva marina da anni osservatorio di studiosi per la presenza di una fauna protetta e incontaminata svelano un museo a cielo aperto.

Una terra da promuovere per le sue masserie, per scoprire tra mare e terra la bellezza dei paesaggi la genuinità dei suoi sapori. I rappresentanti dei diversi comuni auspicano che si raggiunga questo importante traguardo e già possono contare sulla preziosa collaborazione delle associazioni, degli imprenditori e degli abitanti della Piana. Gli ulivi attendono di poter mostrare tutto il proprio splendore anche in virtù della battaglia che hanno dovuto portare avanti contro il batterio che ha sterminato piante ultramillenarie.

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