Santo del giorno - SAN SIMEONE BAR SABAS, vescovo e martire

San Simeone Bar Sabas, vescovo di Seleucia e Ctesifonte, martire. Arrestato e incatenato per ordine del re di Persia Sabor II per essersi rifiutato di adorare il sole e aver dato con libertà e fermezza testimonianza della sua fede in Gesù Cristo Signore, fu dapprima tenuto a marcire per qualche tempo in una prigione insieme a una folla di oltre cento compagni, tra cui vescovi, sacerdoti e chierici di ordini diversi; poi, nel venerdì della Passione del Signore, dopo che già tutti erano stati sgozzati con la spada sotto gli occhi di Simeone che esortava frattanto ciascuno di loro con coraggio, fu infine anch’egli decapitato.

Parimenti si commemorano i moltissimi martiri, che, dopo la morte di san Simeone, in tutta la Persia morirono per la fede cristiana trafitti con la spada per ordine del medesimo re Sabor II; tra questi sant’Ustazhad che, eunuco di corte e precettore dello stesso Sabor, subì il martirio nella reggia di Artaserse, fratello di Sabor, alle prime avvisaglie delle persecuzioni nella provincia dell’Adiabene, nel territorio dell’odierno Iraq.

Nelle precedenti edizioni del Martyrologium Romanum erano citati esplicitamente i nomi di alcuni dei compagni di martirio di Simeone: i sacerdoti Abdhaykla e Hananya, nonché l’ufficiale regio Pusayk. Simeone è posto quale capogruppo nel Breviarium siriano del 412, nonché dal nuovo Martirologio Romano che pone la loro memoria al 17 aprile. Sempre in tale data il calendario cattolico dedica un’apposita citazione al suddetto Usthazade, che con altri numerosi cristiani di ogni regione della Persia subì il martirio.

Accadde oggi

17 Aprile

1848 – Viene abbattuto il muro che circondava il ghetto ebraico di Roma

1924 – Viene fondata la compagnia di produzioni cinematografiche Metro Goldwyn Mayer (MGM)

1969 – Sirhan Sirhan è condannato per l'assassinio di Robert F. Kennedy

Frase del giorno

"La calunnia è la vendetta del vigliacco, mentre la sua difesa è la dissimulazione" (Samuel Johnson)