Il mare nero di Roma

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:18

Il mare di Roma è sempre più sporco. L'associazione 'Creature del mare' ha segnalato la presenza di pesci morti e acqua nera nel tratto di mare tra Ardea e Pomezia. L'allarme lanciato dalla onlus ha portato la Capitaneria di Porto e l'Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Lazio, ad intervenire sul posto ieri. Dopo i primi rilievi, gli uomini della Capitaneria hanno invitato i bagnanti presenti in acqua ad uscire. La situazione ha fatto sì che il sindaco di Ardea, Mario Savarese, firmasse un'ordinanza di divieto temporaneo di balneazione. Analogo provvedimento è stato preso dal suo collega di Pomezia, Adriano Zuccalà. Nel testo dell'ordinanza si legge: “Sul posto per verificare quanto accaduto e lo stato dei luoghi. In attesa dei risultati definitivi delle analisi di Arpa, in via precauzionale, è vietata la balneazione nel tratto di costa che va dal fosso di Rio Torto al Fosso di Campo Ascolano.”

Nuovi rilievi

Gli accertamenti dell'Arpa e della Capitaneria di Porto, intanto, vanno avanti. Sono stati prelevati dal mare nuovi campioni per fare ulteriori analisi. Il risultato delle analisi – fanno sapere in una nota i due organi – verrà poi trasmetto alle autorità comunali. 

Le cause

Da quanto si legge nelle comunicazioni dei sindaci, sembrerebbe che all'origine della larga chiazza nera diffusasi nelle acque ci sarebbe un presunto scarico di liquami non ancora identificati nei canali di “Rio Torto” ed “Incastro”. Sarebbe stata questa la causa del cambiamento di colore dell'acqua e della morte dei pesci. Anche perchè, viene segnalato dal comune di Ardea e da quello di Pomezia, i depuratori non hanno dato problemi ed risultano perfettamente funzionanti. Valentina Braccia e Mirko Baruffa, i due biologi di 'Creature del mare' che hanno sollevato il problema, avevano indicato nella depurazione non funzionante una possibile causa dell'inquinamento. In un post sulla pagina Facebook della onlus avevano scritto: “Le cause di tale moria, fanno pensare a una cattiva depurazione delle acque, le quali presentavano uno stato notevolmente migliore la scorsa settimana.”

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