Affittopoli, la fake dei rincari: casa al Colosseo a 133 euro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:18

Lo scandalo degli appartamenti del centro storico di Roma affittati a prezzi molto favorevoli (addirittura a poche centinaia di euro) non è affatto concluso. A inizio mandato, la sindaca Virginia Raggi aveva promesso ai suoi elettori che avrebbe riportato ordine e legalità nella gestione del patrimonio del Comune di Roma. “Oggi diciamo con forza che l’era di affittopoli è finita” aveva detto, citando alcuni esempi concreti: “Abbiamo trovato un appartamento a Fontana di Trevi di 98 mq affittato a un canone di 210 € al mese quando il prezzo di mercato è di 2.200 €, dieci volte di più. A corso Rinascimento ci sono 83 mq affittati a 160 € quando il prezzo di mercato è di 1.800 €, a piazza Navona 30 metri più 30 di terrazza addirittura a 13,50 € con un canone di mercato stimato di 1.000 €”.

Rincari beffa

In effetti, i rincari promessi ci sono stati, ma spesso si tratta di ritocchi minimi, di pochi euro, ben lontani dai prezzi di mercato che i locali del centro storico valgono. Secondo un'inchiesta del Messaggero, per esempio, l’appartamento citato dalla sindaca, 90 metri quadri, con affaccio sulla Fontana di Trevi, è passato dai 207 euro mensili di affitto ai ben (si fa per dire) 286 euro al mese. Per le cifre esatte, basta vedere l’ultimo rapporto del Comune sui “Canoni del patrimonio disponibile” mettendolo a confronto con quello del 2015. Per una casa a piazza Trilussa, si legge nel documento aggiornato al “27/03/2019” riportato da Repubblica, un’abitazione è passata da 311 euro a 955 all’anno (al mese sono 79 euro). Per un altro alloggio nello stesso palazzo, il canone mensile è salito di cinque euro: da 420 a 425. A Borgo Pio, a due passi dal colonnato di San Pietro, per un “locale commerciale”, si legge, l’adeguamento è da 292 a 297 euro al mese. Per un locale a piazza di Santa Maria in Trastevere, si è registrato un aumento di soli 20 centesimi, mentre nel civico affianco l’aggravio è di 2 euro, da 103 al mese a 105. A Fontana di Trevi, due piani più sopra della casa affittata oggi a 286 euro, ce n’è un’altra che è passata da 351 a 433 euro al mese. La casa di proprietà del Campidoglio in via del Colosseo l’affitto mensile è passato da 103 euro a 133. Una miseria. 

La replica

Rosalba Castiglione, assessore al Patrimonio di Roma, ha commentato che “per i canoni di mercato dobbiamo aspettare l’efficacia delle disdette” e che i ritocchi sarebbero entrati in vigore “per le variazioni Istat”. “La delibera 133 rivoluziona le regole degli affitti. Ci sono stati sopralluoghi massicci, abbiamo individuato appartamenti su cui gli uffici stanno conducendo un lavoro per tutelare le fragilità, altri immobili oggetto di abusi devono essere regolarizzati. Ma vogliamo restituire queste risorse alla comunità”, assicura Castiglione.

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