Lombardia, rapina una farmacia e poi avverte via sms la Polizia

E' accaduto a Milano dove un ragazzo di 18 anni si è costituito dopo una rapina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:29

In questi giorni di emergenza sanitaria ed economica succedono cose strane. Un capitolo a parte lo meritano tutte le denunce che si sono cumulate a causa della violazione dei divieti di circolazione e di assembramento. Denunce spesso al limite dell’ilarità se non fosse per la loro congenita gravità. Soprattutto in un momento così complicato. Ma le stranezze non terminano qui, a Milano, per esempio, un ragazzo appena maggiorenne ha deciso, appena terminata una rapina in una farmacia, di mandare un cordiale sms alle forze di polizia per avvertirli. 

Il caso

A Milano, questa notte, la polizia di Stato ha eseguito il fermo di polizia giudiziaria di un giovane di 18 anni, incensurato, perché indiziato della rapina a mano armata commessa lo scorso 21 marzo ai danni di una farmacia in via Palanzone 33, nel quartiere Niguarda. Alle ore 23.15 di ieri, la centrale operativa della questura ha ricevuto sul sistema informatico dell’app della polizia Youpol il messaggio: “Ho fatto una rapina alla farmacia di Niguarda nord la settimana scorsa. Abito in via… resterò nel cortile fino alle 2 di notte. Ho sbagliato e l’ho capito, mi voglio costituire”. Gli agenti hanno indicato una volante del commissariato Greco Turro. Intervenuti, gli agenti hanno trovato un ragazzo in evidente stato di agitazione, che ha riferito loro di aver commesso la rapina in via Palanzone 33 lo scorso 21 marzo, all’ora di chiusura della farmacia. In relazione a questa rapina, quella sera era intervenuta una volante dell’Ufficio prevenzione generale della questura. Accompagnato in commissariato, il giovane si è dimostrato reticente circa la dinamica della rapina fornendo agli agenti, inoltre, dichiarazioni contraddittorie sull’eventuale presenza di complici e l’arma utilizzata, che ha detto si trattasse di una pistola a salve priva di tappo rosso, e che tuttora non è stata ritrovata. Dai filmati dell’impianto di videosorveglianza della farmacia e dalla denuncia sporta dal farmacista, i poliziotti del commissariato Greco Turro hanno ricostruito la dinamica della rapina.

Le dinamiche della rapina

Verso le 19.50 di sabato scorso, il ragazzo, calzando dei guanti di lattice, si era avvicinato alla porta d’ingresso del negozio cercando di attirare l’attenzione del personale ma, non riuscendoci, si era allontanato per tornare dopo tre minuti, con un berretto in testa. A quel punto, il giovane si era messo a bussare con il pugno sul vetro della porta d’ingresso e, una volta giunto il farmacista che aveva ipotizzato una necessità urgente data l’attuale situazione di emergenza, aveva estratto la pistola dalla cinta dei pantaloni per armarla e puntarla, prima al torace poi alla nuca del farmacista, dicendo così: “Muoviti, dammi tutti i soldi”. E poi si è avvicinato alla cassa da cui aveva prelevato circa 250 euro.Vista la corrispondenza tra la giacca e le scarpe indossate durante la rapina e ieri sera. Alla luce del riconoscimento effettuato nella notte dal farmacista vittima della rapina, gli agenti del commissariato Greco Turro hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria il 18enne che, seppur costituitosi spontaneamente alla polizia tramite l’app Youpol, non ha voluto fornire spiegazioni sulla rapina e indicazioni utili al ritrovamento dell’arma utilizzata.

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