Di Maio: “Sulla corruzione il governo va in crisi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:10

Per me il governo va in crisi solo su un tema, sulla corruzione, se l'inchiesta Siri dovesse allargarsi per me sarebbe un grande problema“. Così il vicepremier Luigi Di Maio nel corso di un'intervista a Radio an'chio (Radio uno).

L'altro caso

Sulla vicenda giudiziaria che coinvolge il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi, la cui sentenza nel processo per le “spese pazze” in regione Liguria è attesa per il 30 maggio, Di Maio ha aggiunto: “Per ora mi limito a dire che mi auguro sia innocente, è una persona valida con cui abbiamo lavorato in questi mesi, mi auguro sia innocente”.

Differenze

Di Maio ha poi invitato Salvini a “smettere di prendere sul personale il caso Siri” ricordando “agli amici leghisti” che “il tema non sono le inchieste, perché loro hanno altri sottosegretari indagati ma non per corruzione con ombre di mafia e con una condotta politicamente indecente come quella di Armando Siri: c'è una questione di condotte, nel senso che gli italiani non ne possono più di politica che come nel caso Siri fa una legge per favorire un'impresa e poi resta alla fine impunito. E' un comportamento da casta, un atteggiamento che la gente non vuole più vedere”.

Casal Bruciato

Il vicepremier è poi intervenuto sulla vicenda di Casal Bruciato, quartiere di Roma in rivolta contro l'assegnazione di una casa popolare a una famiglia nomade. Di Maio ha smentito le voci che lo volevano in collera con Virginia Raggi per la scelta.”Mi si attribuiscono parole del genere che 'sono irritato e arrabbiato': nulla di tutto questo – ha detto – . Io credo che quando si minaccia di stupro una donna o si costringe un bambino a stare chiuso in casa e li si minaccia solo perché hanno ottenuto un alloggio per legge, è giusto dare la massima solidarietà a una donna che viene minacciata di stupro da Casapound o da fascisti”. Chi protesta, ha proseguito, va diviso in due categorie: “ci sono i cittadini tesi e arrabbiati ed è una cosa, poi ci sono i presidi di neofascisti e di Casapound che vanno lì e soffiano sul fuoco dicendo che quella casa non doveva essere assegnata“. Per Di Maio, però, “non si deve alimentare questo dibattito tra fascismo e antifascismo: non bisogna schierarsi da una parte o dall'altra ma restare sulle cose concrete, per me bisogna cercare di trovare le soluzioni per tanti italiani che non hanno la casa. Noi stiamo cercando di abbassare tensione sociale con reddito cittadinanza”.

 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.