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Iraq, due autobombe esplodono a Baghdad a breve distanza: almeno 20 morti

Una nuova autobomba è esplosa ieri sera in un quartiere commerciale di Baghdad causando la morte di almeno 11 civili. Sono i dati – non ancora definitivi – riportati dalla polizia irachena. L’autobomba era parcheggiata davanti a un negozio di frutta e verdura, precisano fonti locali, e l’esplosione ha distrutto alcuni negozi e ha causato il ferimento di altre 22 persone, alcune in modo grave. Tra le vittime, almeno due sono poliziotti; le altre sono tutti civili – soprattutto donne – che erano in strada per acquistare generi alimentari.

Quella di ieri sera è stata la seconda esplosione nell’arco della stessa giornata. In mattinata, nove persone avevano perso la vita e altre 7 erano rimaste ferite nell’esplosione di un primo ordigno avvenuto nel quartiere di al Obeidi, zona a maggioranza sciita nella parte orientale di Baghdad.

I due attentati non sono stati al momento rivendicati, ma si ipotizza siano opera dell’Isis che, solo nell’ultima settimana, ha colpito la capitale irachena con una serie di attacchi dinamitardi causando la morte di circa 100 persone.

Baghdad è ormai teatro di attacchi terroristici quotidiani. Lo conferma l’ultimo rapporto mensile pubblicato dalla Missione di assistenza dell’Onu in Iraq (Unami). Secondo le stime, Baghdad ha un numero di vittime dovute al terrorismo che è altissimo, secondo solo a quello di Mosul: solo in dicembre sono morte 109 persone e sono rimaste ferite atre 523. Sempre secondo i dati dell’Unami, guardando all’intero territorio nazionale, in dicembre sono morti 386 civili mentre altri 1.066 sono rimasti feriti in atti di terrorismo, violenza e conflitti armati.

Per contrastare l’avanzata dello Stato Islamico, le forze di sicurezza irachene hanno lanciato un’operazione per riconquistare le città occidentali, nei pressi del confine siriano, tutt’ora controllate dall’Isis. Come ha spiegato Abdul-Karim al-Zawbai, ufficiale delle forze armate di Baghdad, le forze governative supportate da milizie tribali hanno lanciato in queste ore l’offensiva per liberare le città di Anah, Rawa e al-Qaim, nella provincia dell’Anbar.

Lo scorso anno, le forze irachene, con il supporto aereo degli Usa, hanno riconquistato due delle principali città dell’Anbar, Ramadi e Falluja. A metà ottobre hanno dato il via alla campagna per la liberazione della vicina Mosul, roccaforte dell’Isis in Iraq, ancora sotto le mani dei miliziani.

Milena Castigli

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