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Clandestini negli Usa, Obama annuncia una storica riforma dell’immigrazione

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato una riforma storica in ambito di immigrazione: verranno infatti regolarizzati cinque milioni di immigrati irregolari. Obama ha anticipato addirittura di un giorno l’annuncio del decreto sulla regolarizzazione dei clandestini e illustrerà il provvedimento in diretta tv. La riforma si articolerà in dieci punti e tutti coloro che saranno interessati potranno usufruire di un permesso di soggiorno e di lavoro.

Il piano era stato discusso dal Presidente e dai funzionari della sicurezza interna prima del viaggio di Obama tra Asia e Australia. I punti verteranno sul rafforzamento dei controlli ai confini fino al punto più controverso ovvero lo stop ai rimpatri per milioni di immigrati arrivati, senza permesso dagli Usa, da bambini o genitori di cittadini statunitensi e residenti permanenti. Inoltre Obama, tramite questa riforma, estenderà il diritto a rimanere a chi è arrivato in America prima del 2010 e non più entro giugno 2007. In questo modo a beneficiare del provvedimento saranno circa 300mila persone in più.

Di riformare le leggi sull’immigrazione si parla oramai da molto tempo e il 27 giugno del 2013 il Senato  approvò con un voto bipartisan una riforma complessiva. In quell’occasione il leader di maggioranza repubblicano alla Camera dei rappresentanti, John Boehner, anticipò che anche il suo partito voleva approvare un provvedimento. Ma niente da allora è successo e la riforma si era arenata. Ora Obama è deciso ad agire da solo con un’azione esecutiva, ben vista anche da quei settori tecnologici che hanno estremo bisogno di lavoratori qualificati dai paesi emergenti. Ma il presidente degli Stati Uniti intende sfidare i calcoli elettorali dei repubblicani: agendo subito sull’immigrazione vuole ‘”stanare” gli avversari obbligandoli a prendere posizione su decisioni concrete che cambieranno la vita di milioni di persone.

Davide Chiossi

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