Radio Mater compie 25 anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:35

Sabato 9 novembre conduttori, ascoltatori e collaboratori romani di Radio Mater si ritroveranno presso la Chiesa-Basilica di San Giuseppe al Trionfale (via Bovio 44) per festeggiare i 25 anni dell’emittente cattolica nazionale fondata nel 1994 ad Albavilla (Como) da don Mario Galbiati. Con l’occasione sarà anche presentato a cura del Responsabile Comunicazione Enrico Viganò e del conduttore Francesco Vitale il libro “Radio Mater: sempre a servizio della Chiesa”, pubblicato per l’anniversario, con un incontro-dibattito a più voci trasmesso in diretta radiofonica a partire dalle ore 21 (fino alle 22.30). Durante la trasmissione ci sarà in collegamento da Albavilla Don Galbiati per rivolgere un saluto ai presenti. Il giorno dopo, domenica 10 novembre, a partire dalle ore 10.30, sarà la volta di un ringraziamento comune degli intervenuti per i 25 anni di apostolato via etere con la celebrazione della Santa Messa a San Giuseppe al Trionfale che Radio Mater riprenderà in diretta.

Il libro

Il libro Radio Mater: sempre a servizio della Chiesa, realizzato per ricordare i primi 25 anni di vita dell’emittente fondata da don Mario Galbiati, è stato presentato ufficialmente il 23 giugno scorso dal Vicario generale della diocesi di Milano monsignor Franco Agnesi, giunto in visita alla radio per incontrare don Mario, che proprio quel giorno festeggiava i 66 anni di ordinazione sacerdotale. Il libro ripercorre i 25 anni di storia, soffermandosi in particolare sui contenuti religiosi e spirituali della radio, voluta dal fondatore anzitutto per divulgare la fede cattolica via etere. Una “missione radiofonica che dura da 36 anni, iniziata perché, come spiega lui stesso, “ho sentito il bisogno di affidare anche alla radio la 'sete di anime' che mi bruciava dentro il cuore! Chi mi ha spinto e aiutato in questa difficile missione, che mi ha causato anche tante sofferenze, ma che mi dà la gioia di far 'sentire' la misericordia di Dio a tanti cuori? La risposta posso darla soltanto guardando a Maria, la Mamma! Sì, solo Lei può avermi suggerito e sostenuto nell’iniziare e condurre avanti due radio: la prima col Suo nome, la seconda col nome della Sua maternità”. Il libro riporta nella parte introduttiva la benedizione del Santo Padre Francesco e le prefazioni, tra l’altro, del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della della Cei, e dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. Si può richiedere scrivendo alla segreteria di Radio Mater (via XXV Aprile 3, 22031 Albavilla), riportando nome e cognome, indirizzo e numero telefonico.

Il fondatore della Radio

Don Mario Galbiati, sacerdote ambrosiano di lungo corso (66 anni di “venerato servizio”), è conosciuto per aver fondato, prima di Radio Mater, cioè nel lontano 1983, l’altra emittente cattolica nazionale oggi diretta da don Livio Fanzaga Radio Maria. Dal 1994, Don Mario trasmette ancora molte ore del giorno e della notte, nonostante la veneranda età e le sempre maggiori difficoltà a camminare (anche i suoi occhi ci vedono sempre meno…). Consacrato presbitero il 28 giugno 1953 per le mani del beato cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, O.S.B. (1880-1954), Don Galbiati ha servito i suoi primi 13 anni di ministero come coadiutore ad Albavilla, poi 26 come parroco ad Arcellasco di Erba. In quest’ultima località, sempre in provincia di Como, ha fondato le due radio cattoliche e mariane attualmente più ascoltate dagli Italiani. Fu il 19 febbraio 1983 che, nella Chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo di Arcellasco, il prevosto della città di Erba, don Aldo Pozzi, dopo la S. Messa delle ore 10,30, inaugurò ufficialmente Radio Maria, la “radio delle famiglie, nella sua triplice componente spirituale, culturale, ricreativa”. Sempre ad Arcellasco di Erba, dal 9 al 24 aprile dello stesso anno, si tenne un momento “forte” di vita parrocchiale: la “Missione”, incentrata su un tema che richiamava l’invito pressante dell’allora Papa San Giovanni Paolo II: “Spalancate le porte a Cristo”. In quella “Missione” Radio Maria ebbe un ruolo molto importante: “tutte le celebrazioni dalla Chiesa – scrisse don Mario in un avviso parrocchiale dell’epoca – saranno trasmesse per radio e questo sarà un grande conforto per i nostri ammalati e anziani e un prezioso aiuto spirituale per tutti”.

Da Radio Maria a Radio Mater

Grazie al supporto tecnico degli operatori di Nova Radio – radio di proprietà di “Famiglia cristiana” – Radio Maria poté lanciarsi e continuare a lungo nel suo percorso di catechesi e formazione culturale e spirituale. Due aspetti appaiono subito evidenti nella pianificazione iniziale dell’emittente, ancora oggi conservati: l’assenza della pubblicità e la conduzione radiofonica affidata ai volontari. Due caratteristiche che diventeranno la peculiarità della successiva radio di don Mario: Radio Mater. Quello di Don Mario è stato un modo nuovo di fare comunicazione per l’ambito cattolico: niente pubblicità, nessun riferimento a dati auditel, volontariato, tanta preghiera e catechesi e testimonianze di fede vissuta. Un modo che non venne subito condiviso e, nazi, da qualcuno ridicolizzato, perché ritenuto anacronistico e antiquato, tanto che in molti pronosticarono per Radio Maria un “flop” in poco tempo. E invece i fatti e gli ascolti hanno dato ragione a don Mario, e ora anche le televisioni cattoliche prevedono nel loro palinsesto la trasmissione di S. Messe, Rosari, catechesi e rubriche religiose, anche se intercalate con annunci pubblicitari. “I media cattolici – commenta don Mario – devono trasmettere innanzi tutto i valori che si vivono, testimoniando anche attraverso i microfoni, che una vita senza Dio non ha significato. Questo porta a non perseguire soltanto l'audience e il guadagno, strumentalizzando a volte l'ascoltatore, ma richiamando sé stessi e gli altri ad accogliere e testimoniare la bellezza di una vita “vera e responsabile” per ritornare insieme a sperare e ad impegnarci per un mondo migliore”. L’11 febbraio del 1994, giorno della festa della Madonna di Lourdes, una missiva del dell’allora Ministero delle Poste e Telecomunicazioni autorizzava l’accensione dei ripetitori della nuova radio proprio il giorno in cui la Chiesa ricorda la prima apparizione nella Grotta di Massabielle. Per don Mario e per i suoi più diretti collaboratori questa “coincidenza” venne interpretata come un “segno provvidenziale e materno di Maria” e fu uno stimolo ulteriore a percorrere un nuovo cammino nel mondo dell’etere.

La Casa di Maria ad Albavilla

Nel settembre 2013 don Galbiati ha inaugurato la nuova Casa di Maria ad Albavilla (Como), da dove d’allora vengono trasmesse molte delle trasmissioni di Radio Mater. Per la ricorrenza (il 4 febbraio 2014) il sacerdote ha potuto concelebrare l’Eucarestia con Papa Francesco a Santa Marta e il 19 febbraio – a 31 anni esatti dall’inaugurazione ufficiale della sua prima “figlia”, Radio Maria – il Santo Padre, come avevano fatto in precedenza San Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI, ha benedetto in piazza San Pietro la statua della Madonna della Cappellina portata a Roma da oltre un centinaio di collaboratori e amici di Radio Mater. Sono oggi circa 250 i volontari che collaborano con l’emittente, dai conduttori al novero dei quali mi onoro di appartenere ai registi, dagli addetti alla segreteria e agli uffici amministrativi a quelli che si occupano dei compiti più umili (come ad esempio il decoro e la pulizia dei locali) ma, allo stesso tempo, più preziosi. Molti di essi arrivano alla sede di Radio Mater percorrendo ogni giorno molti chilometri e prestando la loro opera in modo completamente gratuito. Per saperne di più e ricevere il Giornalino con tutte le informazioni sull’emittente si può inviare una mail alla casella [email protected], oppure telefonare al numero: 0322-90.58.21.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.