Stromboli, il giorno dopo: tappeto di cenere a Ginostra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:37

E'stato recuperato il corpo di Massimo Imbesi, l'escursionista 34enne deceduto durante una gita ad alta quota sulle pendici dello Stromboli, eruttato improvvisamente in due diverse fasi lanciando in cielo una colonna di fumo alta due chilometri e spargendo lapilli nel mare affollato di turisti delle Eolie. Un'eruzione inaspettata che ha provocato panico fra chi si trovava sulla spiaggia dell'isola e portato numerosi visitatori a fare i bagagli e allontanarsi dall'isola: in 98 hanno deciso di lasciare Stromboli, spaventati dalla violenza del vulcano che, al momento, non sembra essere in fase di attività. L'amministrazione locale ha fatto sapere che nessun residente ha lasciato l'isola e che, lentamente, la situazione sta tornando alla normalità. I Canadair, tuttavia, sono ancora in azione per spegnere i vari incendi provocati dalle colate di lava, alcuni dei quali anche vicino al centro abitato. Il comandante dei Vigili del fuoco di Messina, Giuseppe Biffarella, ha comunque precisato che “su Ginostra l'emergenza è rientrata e tutti gli abitanti sono rientrati nelle loro case. Gli incendi provocati dai lapilli hanno lambito le abitazioni ma adesso sembra tutto rientrato nella normalità”.

La situazione a Ginostra

Sull'isola di Ginostra, a ogni modo, la situazione del post-eruzione resta ancora in divenire: se è vero che il tutto sta lentamente tornando sotto controllo, l'amministrazione dovrà ora fare i conti con i danni provocati dall'eruzione, che ha depositato una notevole quantità di pomici e cenere sulle pendici del vulcano, nei pressi dei centri abitati e anche sulle colture. A tracciare un quadro emblematico è il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, secondo il quale “Ginostra sembra una zona di guerra, è l'area più colpita, completamente ricoperta da detriti e pomice nera”. E, mentre i cittadini chiedono aiuti per rimuovere il materiale vulcanico, il primo cittadino di Lipari torna a precisare che “non c'è nessuna fuga per la paura di morire. Si sono allontanati solo i turisti, ospitati a Lipari nelle attività ricettive che si sono messe a disposizione del Comune, e sono già in rientro”.

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