Attila flagella il Centro-nord con neve, gelo e vento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:18

Si chiama “Attila” la perturbazione che sta flagellando l'Italia. Vento, pioggia e neve a bassissima quota con maltempo diffuso al Nordest e in Toscana dove la neve sta cadendo a quote prossime alla pianura. Triveneto, Emilia Romagna, Toscana e le regioni tirreniche meridionali le regioni più colpite. Nubifragi saranno possibili su Forlivese, Riminese, Fiorentino e Aretino montuosi, e Pesarese e Urbinate.

Neve a Bologna

Dalla tarda mattinata, dopo una pioggia intensa, ha iniziato a nevicare intensamente a Bologna. Nel documento di allerta della Protezione civile emiliana si descrive una situazione caratterizzata dal transito di un forte impulso di aria fredda che interesserà gran parte del territorio regionale, soprattutto dal centro verso est. La neve è comunque arrivata su tutto l'arco degli Appennini da Piacenza a Rimini, toccando anche quote basse. Sulle strade emiliane, soprattutto in collina e montagna, sono entrati in azione i trattori spazzaneve dei produttori agricoli. Sono circa un migliaio i mezzi in tutta la regione, allertati già dai giorni scorsi, e reperibili a qualsiasi ora del giorno e della notte, pronti ad entrare in attività nelle strade assegnate.  Per le precipitazioni nevose sull'Appennino tosco-emiliano, Rete ferroviaria italiana (Rfi) ha attivato il Piano neve e gelo. Inevitabili ritardi e disagi, soprattutto nell'importante nodo di Bologna.

Bora a Trieste

Forti disagi in Friuli Venezia Giulia con numerosi interventi dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile per allagamenti e caduta alberi. Dalla notte su tutta la regione piogge intense e neve sopra i 500 metri. A Trieste pioggia e bora a 70 chilometri orari con raffiche che hanno superato i 100 chilometri. Per quanto riguarda le temperature a Trieste e Gorizia 7 gradi, a Pordenone 6, a Udine 5,5, a Tolmezzo 3 gradi, -3 a Piancavallo, + 0,5 gradi a Tarvisio, -5 a Forni di Sopra, -6 sul Lussari e Zoncolan. Una trentina gli interventi dei Vigili del Fuoco a Trieste per rami spezzati, infissi divelti e strade allagate dall'acqua, mentre nel pordenonese si registra anche una casa scoperchiata dal forte vento. Anche in provincia di Udine diversi gli interventi dei Vigili del Fuoco per alberi sradicati dal vento, mentre a Moruzzo si è dovuto rimuovere un palo elettrico pericolante.

Acqua alta a Venezia

In Veneto neve in quota, acqua alta fra Venezia e Chioggia e forte vento. Secondo l'Arpav le nevicate sono arrivate fino a quota 600 metri e in certi punti, complici le raffiche, hanno portato anche 30 centimetri di nuovo manto nevoso. Più contenute le precipitazioni nelle zone abitate, come a Cortina, dove comunque sono caduti 6 centimetri di neve. A Venezia la marea ha toccato, alle 6.21, una massima di 81 cm mentre a Chioggia, alle 6.45, è giunta fino a 121 cm. Le previsioni del Centro Maree indicano per le 19.40 una punta massima di 60 cm.

Gelo in Trentino

Neve e gelo anche in Trentino Alto Adige. Ai 3.253 metri della Cima di Fontana Bianca in Val d'Ultimo in provincia di Bolzano la colonnina è scesa fino a – 18 gradi. Valore analogo (-17,7) ai 3.399 metri dell'anticima di Cima Libera sulla cresta di confine con l'Austria. Nella notte la neve è caduta poco sopra i 1000 metri accompagnata da tormente con venti che hanno toccato anche i 120 chilometri orari (sulle montagne sopra Plan in Passiria). In provincia di Trento, in particolare in Vallagarina, i vigili del fuoco sono intervenuti per alberi caduti e tetti danneggiati. In Alto Adige a Predoi sono caduti 19 centimetri di neve fresca, 16 a Selva Gardena e 8 a San Candido in Alta Val Pusteria. Per transitare sul passo Giovo è obbligatorio avere le catene montate, mentre sono stati chiusi per motivi di sicurezza diversi passi dolomitici: Sella, Fedaia, Pennes e Stelvio. Chiusura invernale per i passi Rombo, Erbe (raggiungibile dalla Val Badia) e Stalle. Venerdì 24 in alcune località turistiche del Trentino Alto Adige verranno aperti gli impianti di risalita. La stagione sciistica, innevamento permettendo, verrà aperta ufficialmente tra il primo ed il 4 dicembre. Giovedì 23 saranno inaugurati anche i tradizionali Mercatini di Natale dell'Alto Adige (Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno).

Barca affondata a Cagliari

Disagi anche nei collegamenti per le isole, in particolare con Capri e l'Elba, a causa del forte vento. A Cagliari una mareggiata ha causato l'affondamento di una imbarcazione ormeggiata al molo Sant'Elmo. Il natante, lungo circa una decina di metri, era già danneggiato. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che si occuperanno di recuperarlo appena le condizioni meteo lo permetteranno. Sempre i pompieri questa mattina sono intervenuti a Villaputzu, nel Sarrabus, per alcuni rami pericolanti e a Iglesias per la caduta di alcuni cornicioni. A Oristano un grosso ramo di un albero è caduto sulla strada, colpendo in pieno e danneggiandola un'auto in sosta. Alberi crollati e cornicioni sulla strada anche a Nuoro, dove sono intervenuti i vigili del fuoco.

Le previsioni

Il bel tempo tornerà al Nord e regioni tirreniche centrali già da domani, con ultime piogge sulla Romagna. Al Centro-Sud insisterà ancora almeno fino a giovedì 16 e parte di venerdì 17. Nel successivo weekend un nuovo attacco instabile dal Nord Europa potrebbe raggiungere nuovamente l'Italia.

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