Sassuolo-Inter, invasione di campo in paracadute

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:05

Non è certo la prima volta che si assiste a un'invasione di campo ma, certamente, un'irruzione così insolita non si era mai vista su un terreno di gioco. Il rigore che stava per calciare durante Sassuolo-Inter, il centravanti belga Lukaku se lo ricorderà per un bel pezzo visto che, proprio mentre si apprestava a calciare dagli 11 metri, qualcuno ha pensato bene di irrompere sul manto verde del Mapei Stadium per esibirsi in un'invasione decisamente atipica, scegliendo non di scavalcare le recizioni ma di planare oltre di esse con un paracadute. Un fuoriprogramma inaspettato, che non è sfuggito ai tifosi presenti allo stadio ma praticamente non visto da quelli a casa visto che, come è ormai consuetudine, a chi si rende protagonista di tali esibizionismi non viene concessa la “gloria” della telecamera.

Gesto assurdo

L'uomo, mascherato, è sbucato dal nulla all'improvviso, cogliendo di sorpresa pubblico e giocatori, che tutto si sarebbero aspettati tranne che di vedere un uomo piombare dall'alto sul campo da gioco. Il paracadutista avrebbe avuto indosso un casco con visiera sul viso, probabilmente per non farsi riconoscere ma, a ogni modo, non è ancora stata rivelata la sua identità né l'intenzione di  fondo dietro il gesto che, tuttora, resta senza senso. Di certo, un nuovo tassello nell'elenco (lungo) delle stranezze viste su un campo di calcio, non nuovo a fatti simili ma, stavolta, alle prese con i limiti dell'assurdo. L'uomo è stato comunque portato via dagli addetti alla sicurezza e Lukaku ha regolarmente ripreso il gioco dal dischetto del rigore, realizzando il 3-1 momentaneo per la propria squadra. L'incontro terminerà 4-3 per l'Inter, con gli emiliani che non riescono a capitalizzare un'incredibile rimonta.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.