Municipio X, commissariamento finito: il 5 novembre Ostia torna al voto Due anni dopo lo scioglimento della giunta dem in merito all'inchiesta su Mafia Capitale, il ministro Minniti firma il decreto: nuove elezioni dopo oltre 2 anni

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Ostia Municipio

Commissariamento alle spalle: a Ostia si torna al voto, dopo oltre due anni. Ventiquattro mesi di stallo, dovuto alle ombre di Mafia capitale sui vertici del X Municipio di Roma (230mila abitanti), sciolto durante l’inchiesta sul mondo di mezzo (con annesso arresto dell’ex presidente Andrea Tassone, posto ai domiciliari ma non deposto dall’incarico, in quanto già dimissionario nei mesi precedenti allo scioglimento, avvenuto nell’agosto del 2015). Con il decreto ministeriale a firma del capo del Viminale, Marco Minniti, si chiude l’era del prefetto Domenico Vulpiani nel ruolo di commissario, ed è stata fissata al 5 novembre prossimo la data delle nuove elezioni: una sfida importante per la grande circoscrizione romana, identificabile come una sorta di città nella città comprendendo quartieri come Ostia, Acilia e l’Infernetto.

Ostia, la sfida M5S

Ma quello del Municipio X sarà uno dei più importanti banchi di prova anche e soprattutto per l’amministrazione pentastellata della Capitale, trovatasi alle prese con un doloroso strascico di Mafia Capitale ma, allo stesso tempo, chiamata a confermarsi in una zona della città dove raccolse, un anno e tre mesi fa, addirittura il 43,6% alla prima tornata elettorale, nientemeno che il 76% al ballottaggio. Numeri importanti che, indubbiamente, pongono il M5S (e la sindaca in particolare) di fronte alla sfida della riconferma: favorito d’obbligo, al netto della molta acqua passata da un anno fa a oggi, il candidato grillino Giuliana Di Pillo, ex consigliera del Municipio.

Incertezza Pd

La fine del commissariamento, in realtà, era prevista già a marzo 2017 ma, su decisione del Consiglio dei ministri, il Municipio era rimasto nelle mani di Vulpiani con decorrenza alla fine dell’anno, applicando una proroga che, secondo quanto spiegato allora dal Cdm, avrebbe consentito “il proseguimento delle operazioni di risanamento delle istituzioni locali”. Ora, con il decreto Minniti, l’orizzonte è finalmente in vista: il prossimo 5 novembre non meno di 170 mila abitanti torneranno alle urne, per dare al Municipio X una nuova giunta. E, se per il M5S è caccia alla conferma, per il Pd la sfida si preannuncia decisamente più dura: la fine della scorsa consiliatura (proprio quella sciolta nel 2015), pone i dem davanti alla difficile prova del recupero della fiducia. Al momento, un candidato del Nazzareno non c’è ancora.

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