Cerimonia per i Trattati, Raggi snobbata dalle telecamere Non è stato trasmesso in diretta il discorso di benvenuto del sindaco ai leader europei

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La cerimonia di commemorazione dei Trattati di Roma doveva cominciare con un discorso del sindaco Virginia Raggi che effettivamente c’è stato ma nessuno se n’è accorto. Semplicemente perché non stato trasmesso né sui maxischermi né dalle tv. “Non sappiamo il motivo” ha detto il portavoce del sindaco, Teo Fulgione, ai giornalisti disseminati nelle varie sale stampa. “Alle tv stiamo mandando il video fatto con lo smartphone, non voglio sollevare polemiche ma non sappiamo perché non lo abbiano mandato in onda”. Per il momento nessuna spiegazione. Immancabile l’attacco di Grillo che dal profilo Facebook ha gridato alla censura per aver “preferito mandare la pubblicità”.

In realtà Rainews, al termine delle firme e prima dell’inizio della conferenza stampa di Gentiloni e dei leader delle istituzioni europee, ha trasmesso in differita un breve passaggio del discorso del sindaco. Parole in cui Raggi ha messo in evidenza il “progetto visionario con spirito di pace e prosperità per un’Europa solidale e dei popoli” dei padri fondatori dell’Unione e la “capacità di ascoltare” le istanze della gente. Nessuna critica populista all’Europa, nessun attacco all’euroburocrazia ma invece un invito condivisibile: “Dobbiamo realizzare una comunità solidale – ha detto – Stare insieme richiede impegno, soprattutto dopo anni segnati da una violenta crisi finanziaria che ha messo a nudo errori. Dobbiamo avere il coraggio di riconoscerli e rilanciare la sfida: la finanza non è tutto. E nessuno deve rimanere indietro”.

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