Viaggiava con 9 kg di diamanti: “Li uso come ghiaia per l’acquario”

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Un russo è stato arrestato con nove chili di diamanti grezzi per un valore di 450 mila dollari alla frontiera fra Polonia e Bielorussia. Alle domande degli agenti, ha risposto: “Sono sassi. Li uso come ghiaia per l’acquario”. Ma le dichiarazioni del viaggiatore non hanno convinto la polizia, che ha optato per l’arresto dell’uomo. I diamanti grezzi sono stati scoperti durante un’ispezione dell’auto su cui viaggiava da parte delle autorità bielorusse a un punto di frontiera. Come reso noto dalle forze dell’ordine bielorusse, i diamanti sono stati sequestrati.

Qualche giorno fa, “Report” aveva mandato in onda un servizio proprio sult raffico di diamanti. Come riporta l’inchiesta di Rai3, il diamante concentra un valore altissimo in uno spazio estremamente piccolo. Una pietra pura da un grammo, in media, vale circa 50 mila euro. Molto più di un grammo d’oro (40 euro). Acquistare diamanti è diventato, dunque, un modo per investire i risparmi e da alcuni anni a consigliarlo sono le banche. A venderli, attraverso il circuito bancario sono due società private: la Intermarket Diamond Business (Idb) e la Diamond Private Investment (Dpi).

I risparmiatori sono convinti di fare un buon investimento, ma la verità sembra essere un’altra. Confrontando i prezzi di listino di queste due società, a parità di carato, brillantezza e purezza, con le quotazioni del Rapaport, il listino internazionale dei diamanti riconosciuto in tutto il mondo, si è scoperto che quelli venduti attraverso il circuito bancario hanno un prezzo doppio rispetto a quello indicato dal Rapaport. Chi li acquista e vuole rivenderli sul mercato, dunque, rischia di perdere una larga fetta del suo investimento, e gli rimane un’opzione sola: rivendere il diamante attraverso la stessa società dal quale l’ha acquistato. Ma le commissioni per il disinvestimento sono più che salate: il 10 per cento più iva con Dpi e tra il 16 e il 7 per cento più iva con Idb.

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