“Futurballa”: in mostra l’opera di Giacomo Balla dal realismo al futurismo Ad Alba negli spazi della Fondazione Piera Pietro e Giovanni Ferrero dal 29 ottobre al 27 febbraio 2017

249

L’opera del pittore Giacomo Balla, dagli esordi torinesi all’adesione alla poetica del Futurismo, è al centro di una grande mostra allestita ad Alba negli spazi della Fondazione Piera Pietro e Giovanni Ferrero dal 29 ottobre al 27 febbraio 2017. Intitolata ‘Futurballa’, la rassegna è in linea con la storia ventennale delle iniziative della Fondazione legate allo sviluppo della cultura del territorio e realizzate grazie alla collaborazione scientifica della Gam di Torino e della Soprintendenza Belle Arti del Piemonte. Esposti circa cento capolavori provenienti dalle maggiori raccolte internazionali, pubbliche e private, attraverso i quali sarà possibile ricostruire il percorso creativo di uno dei fondatori e dei principali esponenti del movimento futurista.

Dal realismo dei primi dipinti si assisterà alla trasposizione dei precedenti principi compositivi nella materia dinamica e astratta delle Compenetrazioni iridescenti a larghi tasselli cromatici, alla ricomposizione della nuova realtà in movimento nelle Linee di velocità. Evidenziando un progressivo avvicinamento ai segni matematici puri (verticale, diagonale, spirale), il linguaggio di Balla scopre nuove categorie della rappresentazione nell’amplificazione del fenomeno fisico, isolato, sezionato e inquadrato in tutta la sua verità di materia vibratile. Una visione questa capace di attingere alle massime profondità, ma di sfondare anche i limiti della cornice, in un gioco di rilancio verso la vita.

A curare la mostra, di indiscutibile risonanza internazionale, è stata Ester Coen, una delle principali esperte del movimento fondato da Marinetti, che è riuscita a selezionare e ottenere in prestito opere capitali, in grado di documentare l’evoluzione della poetica e del linguaggio del grande artista con radici piemontesi.

Tra le opere esposte , figureranno il ‘Polittico dei viventi’ nella sua completezza, grazie ai prestiti della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e dell’Accademia di San Luca, ‘La mano del violinista’, proveniente dalla Estorick Collection di Londra, la ‘Bambina che corre sul balcone’ dal milanese Museo del Novecento, il ‘Dinamismo di un cane al guinzaglio’ (Albright-Knox Art Gallery di Buffalo), il ‘Volo di rondini’ del Moma. Ci saranno anche la ‘Velocità astratta + rumore’, custodito alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, che sarà accostata alla ‘Velocità astratta. L’auto è passata’ proveniente dalla Tate Modern, e l”Automobile in corsa’ dell’Israel Museum of Gerusalemme.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS