RAGGI: IO E IL PAPA PER UNA ROMA SENZA SCARTI

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“Emozionante”. Virginia Raggi, neo sindaca di Roma, racconta così l’incontro con Papa Francesco in Vaticano. Una possibilità di confronto diretta con l’uomo che sta riportando le periferie al centro del dibattito pubblico. In una città, come la Capitale, in cui non mancano vergognose sacche di emarginazione sociale il Santo Padre rappresenta un modello cui guardare. Perché una città ferita cambia solo sei i suoi cittadini ricominciano a considerarla una “Casa comune”.

Sindaco, come è andato l’incontro con il Papa?
“Molto bene, è stato molto emozionante. Era chiaramente la prima volta che incontravo il Santo Padre. Ho scoperto una persona veramente molto umana; sono rimasta profondamente colpita”.

Per lei, in quanto politico, quanto è importante il riscatto morale e spirituale di Roma?
“È importante ancora di più dopo tutti i tragici e spregevoli eventi che vanno sotto il nome di Mafia Capitale ma che in realtà poi coinvolgono tanti anni di cattiva politica. È necessario che i romani, le persone, i cittadini, capiscano che c’è qualcosa che va al di là di se stessi: il bene comune, l’interesse generale; è qualcosa che supera il particolarismo e l’egoismo. Credo che noi abbiamo il dovere di riportare questi valori di comunità all’interno di un’amministrazione e di tutte le istituzioni”.

Come vede il ruolo della Chiesa nella società romana?
“La Chiesa ha sicuramente un ruolo importantissimo in tutta Italia, ma a Roma in particolare anche perché è ‘di casa’; siamo vicini, ci guardiamo da un lato all’altro del Tevere! Devo dire che ho apprezzato molto le parole dell’Enciclica ‘Laudato Si’, mi sembrano estremamente attuali e moderne; parlano di cambiamenti climatici, di urbanistica come, talvolta, di uno scempio al paesaggio quando viene fatta senza rispettare le regole, dello spirito di comunità, delle persone più fragili. Devo dire che in quell’Enciclica c’è molto della società romana di oggi”.

Un’Enciclica che guarda all’ambiente in particolare, e qui entriamo subito nella vita pratica di una grande metropoli come Roma. C’è ad esempio tutto il tema dei rifiuti…
“Sì, è un tema tra l’altro che stiamo attenzionando in maniera particolare. In questi giorni sono in linea diretta con il presidente Fortini, perché ritengo fondamentale uscire da questa fase di pre-emergenza o quasi emergenza che a mio avviso è stata originata come conseguenza di una cattiva politica ed una cattiva programmazione. Occorre ricominciare a programmare in maniera ordinata, con una visione del ciclo dei rifiuti che si inserisca all’interno di un disegno di economia circolare, di cui parla anche l’Enciclica del Papa. Si tratta di un modello che non si fonda più sul consumo e sullo scarto, ma sulla possibilità dei beni, degli oggetti, delle cose di essere riassorbiti in un ciclo produttivo e di rientrare in circolo, magari con una forma diversa”.

C’è secondo lei una Roma dimenticata oggi? Parlo del contrasto alla povertà, dell’accoglienza degli immigrati
“Purtroppo sì, perché effettivamente le persone più fragili hanno bisogno di maggiori attenzioni e necessitano, da parte delle istituzioni, di un grande impegno, anche da un punto di vista economico. Quando gli immigrati vengono sfruttati, come è stato il caso di ‘Mafia Capitale’, e se questo diventa un business c’è un problema. Noi dobbiamo utilizzare i soldi per fare qualcosa, non utilizzare le persone per fare soldi. E’ necessario cambiare il paradigma”.

Il tema della famiglia. In passato si è discusso molto sugli asili nido. Ci sarà un fattore famiglia nella sua gestione di Roma?
“Ci sarà un’attenzione ai servizi che da sempre, purtroppo, scontano le politiche dei tagli, perché fino ad oggi invece di tagliare gli sprechi si andavano a ridurre i servizi. Lo sappiamo che poi gli sprechi servono a mantenere i privilegi, no? E allora dobbiamo cercare di dirottare tutti i soldi, che fino ad oggi sono andati in sprechi, sui servizi, quindi aumentare l’offerta”.

I servizi municipali spesso non sono accessibili ai disabili…
“Ho creato assessorato per la ‘Qualità della vita, lo Sport e l’Accessibilità’ che intende prendere in considerazione l’accessibilità a 360 gradi. Ho scoperto che il problema non riguarda solo i disabili ma i genitori con la carrozzina, i turisti con le valige. Non è più qualcosa solo per i disabili ma per tutti i cittadini. Roma non è accessibile. I trasporti, gli immobili, le strade”.

I trasporti romani non funzionano. Perché?
“Roma è indietro ma si può dare una buona notizia: come tante altre città del mondo ce la faremo anche noi. Non sono pessimista. Occorre risanare Atac e abbiamo una grande sfida da qui al 2019 quando cesserà il contratto tra Roma Capitale e Atac e quindi il servizio dovra essere messo a gara. Noi cercheremo in tutti i modi di risanare l’azienda affinché nel 2019 possa partecipare al bando di gara, competere con gli altri soggetti e vincer. Per noi questo é l’obiettivo. Servono corsie preferenziali per bus, semafori intelligenti. E bisogna estendere i trasporti alle periferie dove sono stati tagliati”.

La legalità. A Roma aumentano i furbetti, in bus senza biglietto, i tavoli sui marciapiedi senza permesso…I romani amano la Capitale secondo lei?
“I romani amano Roma. Sicuramente c’è un azione culturale da fare per ripristinare un clima di fiducia tra Amministrazione e cittadini. Le amministrazioni devono essere i primi soggetti a ripristinare le regole. Mafia Capitale ci ha fatto capire quanto la violazioni di questi principi abbia comportato comportato e determinato in termini di imbarbarimento dei servizi offerti. Dobbiamo ristabilire un rapporto di fiducia e anche ristabilire la certezza della pena. I cittadini devono sapere che se vengono violate le regole allora scatta la sanzione. Ma nessuno vuole farlo per il gusto di farlo semplicemente, perché non si può tollerare che alcuni cittadini paghino il biglietto sul bus, magari con sacrificio, e altri usufruiscano dello stesso servizio gratis, senza essere esentati. Occorre ristabilire equità e senso di giustizia. Questo ci chiedono i romani e questo faremo”.

Le buche nelle strade romane danneggiano pedoni, ciclisti e chi usa il motorino. Si pensa ad interventi urgenti?
“E’ un tema fondamentale. Ho chiesto agli uffici di predispormi uno scadenzari, di tutti i contratti in essere per riprogrammare le gare con particolare attenzione al tema della manutenzione stradale. Negli ultimi mesi del 2015 un’inchiesta della Procura ha messo in luce un giro di mazzette in quel settore volto a corrompere funzionari degli uffici tecnici che venivano pagati per non controllare l’esecuzione dei lavori a regole d’arte. E questo è il risultato”.

Un’ultima riflessione sulle Olimpiadi. La giunta farà un’ulteriore valutazione su Roma 2024?
“I romani fino ad oggi in campagna elettorale non mi hanno mai parlato di Olimpiadi. Se i cittadini mi dovessero chiedere un referendum lo valuteremo, ovviamente però esponendo tutti i pro e i contro, i costi e ricordano che proprio l’anno scorso abbiamo finito di pagare la rata annuale da 92 milioni di euro dei Mondiali di Italia ’90. Fatevi i conti e capite quanto questi eventi pesino sulle spalle dei cittadini. Questo è fondamentale. Nessuno vuole portare Roma a livelli non competitivi con le altre città europee, ci mancherebbe altro, ma in questo momento, nel quale abbiamo un debito di 13 miliardi di euro solo sulla gestione straordinaria, credo che chiedere ai cittadini di indebitarsi per almeno altri 20, 30, 40 anni non sia etico, né giusto”.

Intervista realizzata da Luca Collodi – Capo redattore e responsabile canale italiano Radio Vaticana

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4 COMMENTS

  1. bbia il coraggio e la pazienza di leggere la pubblicazione dell’ sull’indottrinamento gender nelle scuole e scoprirà che le maestre e i professori sono stati declassati a pornografi di tato.

  2. Ma se ancora non riesce a fare la squadra degli assessori per i litigi fra lei, la Lombardi, la Taverna e i badanti che cosa dobbiamo e possiamo aspettarci di buono?

  3. Cosa dobbiamo aspettarci dalla Sig.ra Raggi di buono se ancora non è riuscita a formare la squadra degli assessori a causa dei litigi fra lei, la Lombardi, la Taverna e i maschietti che fungono da badanti?

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