TORNADO IN CINA, QUASI CENTO MORTI NELLO JIANGSU I venti a 125 km orari hanno provocato 846 feriti e circa 2000 sfollati alloggiati in rifugi temporanei

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E’ salito a 99 il bilancio delle vittime del tornado che venerdì ha colpito la provincia di Jiangsu nell’est della Cina, che ha provocato 846 feriti e circa 2000 sfollati alloggiati in rifugi temporanei. Lo riferiscono le autorità locali. La tempesta era iniziata giovedì 23 e aveva interessato soprattutto la periferia della città di Yancheng. Il potente tornado – i cui venti hanno superato i 125 km di velocità – ha colpito la zona piena di terreni agricoli e fabbriche scoperchiando case e capannoni, danneggiando i tralicci dell’elettricità e distruggendo totalmente una fabbrica di pannelli solari che conteneva sostanze chimiche pericolose.

Le ricerche di corpi e dispersi stanno ancora proseguendo in mezzo alle macerie; secondo quanto dichiarato dai vigili del fioco ai media cinesi, sono stati impegnati nelle operazioni di soccorso anche 1.300 poliziotti. In Cina quella che va da maggio a luglio è la stagione dei monsoni, venti stagionali caldi accompagnati da cicloni tropicali molto violenti. La stagione monsonica di quest’anno è stata particolarmente piovosa, tanto che il presidente della Cina, Xi Jinping, ha detto che si tratta del peggior tornado degli ultimi cinquant’anni. In alcuni fiumi il livello dell’acqua ha raggiunto quello del 1998, quando ci fu una grande alluvione che interessò 180 milioni

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