STRAGE BRUXELLES, ALTRI SEI ARRESTI La Procura non sa se Mohamed Abrinì, ritenuto essere l'autista delle stragi in Francia, sia l'uomo col cappello

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uomo con il cappello

Proseguono in Belgio gli arresti e le ricerche di eventuali ulteriori membri della cellula jihadista responsabile degli attacchi a Parigi del 13 novembre e a Bruxelles del 22 marzo scorso. La Procura di Bruxelles ha ammesso di non sapere se Mohamed Abrinì, arrestato nella capitale belga l’8 aprile scorso e ritenuto essere l’autista delle stragi in Francia, sia l’uomo col cappello ripreso dalle telecamere di sicurezza dello scalo internazionale Zaventem, quando due esplosioni accanto al banco della American Airlines e vicino ad una caffetteria, distrussero la hall delle partenze provocando la morte di 11 persone.

Nella giornata di ieri la polizia ha compito un’altra imponente operazione nel sobborgo di Etterbeek, che confina col “quartiere occidentale”. Secondo quanto riportato dai media locali, le autorità avrebbero dispiegato 50 uomini e fatto evacuare dalle abitazioni alcuni residenti della zona. Non ci sarebbero stati, però, nuovi arresti nel blitz.

Contestualmente, la Procura Federale belga ha annunciato il fermo di un sesto individuo sempre nell’ambito del blitz nel quartiere di Anderlecht che ha condotto alla cattura di Abrinì e di Naim Al Hamed alias Osama Krayem, svedese di origine siriana. Si tratterebbe di Bilal El Makhoukhi, condannato dodici mesi fa a 5 anni di reclusione nel processo contro diversi membri del gruppo terroristico Sharia4Belgium, quindi rilasciato anticipatamente. L’uomo avrebbe aiutato nella fuga sia Abrinì sia Krayem; quest’ultimo avrebbe partecipato all’attentato nella metropolitana di Bruxelles sul treno che stava viaggiando tra le stazioni di Maelbeek/Maalbeek e Schuman.

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