TURCHIA, SI ROVESCIA UN BARCONE DI MIGRANTI: MUORE NEONATA DI 4 MESI I profughi, di nazionalità siriana, erano diretti verso l'isola greca di Chio; 21 le persone tratte in salvo

860

Nuova tragedia dei migranti nel mar mediterraneo. Questa volta a perdere la vita nel “viaggio della speranza” verso l’Europa è una bimba di soli 4 mesi, una neonata siriana morta affogata a causa del rovesciamento del barcone nel quale viaggiava insieme alla madre e al “solito” carico di disperati che tentano la traversata dalla Turchia alla vicina Grecia. Il rovesciamento della barca è avvenuto davanti alle coste turche a causa del maltempo e del carico troppo pesante dell’imbarcazione. Lo ha riferito la guardia costiera di Ankara, stando a quanto si legge sul sito turco di informazione Hurriyet. Nell’operazione di salvataggio, sono stati tratti in salvo 21 migranti, mentre la piccola è stata trovata morta dall’unità che ha raggiunto il luogo dell’incidente. Il barcone era diretto verso l’isola greca di Chio, dove nacque il poeta Omero, a poche miglia nautiche dalla Turchia.

Entrerà in vigore, dalla mezzanotte di domenica 20 marzo, il contestato accordo Ue-Turchia che prevede che tutti i migranti che si affidano ai barconi dei trafficanti – compresi i siriani – siano individuati e registrati dalle autorità greche per poi essere riportati sistematicamente riportati in Turchia. Contemporaneamente, per ogni profugo siriano ricondotto nei campi turchi, un richiedente asilo siriano sarà prelevato dalla Turchia e portato in un paese dell’Ue. Questi trasferimenti potranno interessare fino a 72.000 persone. La precedenza sarà data ai profughi che non hanno mai tentato l’attraversamento illegale delle frontiere Ue. L’Ue ha anche stanziato 3 miliardi di euro in due anni (fino al 2018) per assegni di sussistenza e progetti di assistenza ai rifugiati in Turchia nei settori dell’istruzione, della salute, delle infrastrutture. Secondo Bruxelle, l’accordo farà da deterrente per tutte quelle persone che vorranno tentare lo sconfinamento illegale in territorio europeo.

Scettiche le ong che lavorano sul campo. Medici senza Frontiere ha parlato di “accordo della vergogna” e, in un lungo comunicato, ha spiegato le motivazioni: “Di fronte alle ragioni di vita e morte di chi cerca protezione in Europa, è vergognoso che il solo passaggio sicuro offerto dai leader europei sia condizionato al numero di persone che saranno respinte”. “L’accordo con la Turchia dimostra ancora una volta come i leader europei abbiano perso completamente il contatto con la realtà – ha dichiarato Loris De Filippi, presidente di MSF Italia-. L’applicazione di questo principio di porte girevoli riduce le persone a semplici numeri, negando loro un trattamento umano e il diritto di cercare protezione in Europa”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS