CRISI IN SIRIA, MOSCA: “IL FALLIMENTO DEI NEGOZIATI? NON SIAMO RESPONSABILI” Il ministero degli Esteri russo: "Gli americani sono scorretti, c'incolpano del naufragio dei colloqui di Ginevra"

601
astana

La Russia non si sente responsabile del naufragio dei negoziati sulla Siria. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Marija Zakharova all’emittente televisiva “Rossja24”. “I nostri colleghi americani agiscono in modo assolutamente scorretto, dando a noi la colpa anche del fallimento dei colloqui di Ginevra”, ha affermato la Zakharova, la quale ha ricordato che a Ginevra erano presenti sia i rappresentanti delle autorità ufficiali, con cui ha lavorato la Russia, che dell’opposizione.

“Abbiamo svolto il nostro lavoro in modo impeccabile”, ha dichiarato la portavoce, aggiungendo che ciò è avvenuto “senza precondizioni, senza ricatti” e “le persone sono venute per partecipare ad un lavoro costruttivo”. Al contrario, ha commentato la Zakharova, “abbiamo visto con quale enorme difficoltà gli Stati Uniti abbiano cercato di spingere (gli altri gruppi di opposizione) a Ginevra, guidandoli praticamente per mano”.

In seguito decisione dell’inviato delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, di riconvocare per il prossimo 25 febbraio i colloqui indiretti fra governo di Damasco e opposizione molti governi occidentali e del Golfo hanno accusato Mosca di aver contribuito al fallimento dei negoziati proseguendo i raid aerei in territorio siriano. Le critiche sono giunte da più parti, soprattutto dalla Turchia, che ha imputato alla Russia anche l’afflusso di profughi verso i suoi i confini a causa dell’offensiva dell’esercito condotta nella città settentrionale di Aleppo.

Sulla scia di Ankara anche il capo del governo tedesco, Angela Merkel, ha lanciato accuse contro la Russia e in una conferenza stampa congiunta con il premier turco Ahmet Davutoglu, si è detta “innorridita” dai bombardamenti dell’aviazione russa contro i civili. Sull’argomento si è espresso anche il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, secondo cui Mosca sarebbe responsabile del fallimento dei negoziati di Ginevra.

In un’intervista rilasciata nei giorni scorsi al quotidiano russo “Moskovskij Komsomolets”, il ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha dichiarato che “il cancelliere tedesco Angela Merkel sostiene incondizionatamente la Turchia nella situazione in Siria a causa del palese ricatto di Ankara legato al problema dei migranti”. Il responsabile della diplomazia russa si detto sorpreso “dal sostegno incondizionato offerto ad Ankara su tutta la questione della Siria durante la visita nel paese del cancelliere tedesco”. “Ciò avviene – ha aggiunto – in conseguenza di un palese ricatto posto da Ankara in connessione con il problema dei migranti”. Il ministro russo ha sottolineato che la Russia è stata individuata come il principale colpevole dell’aumento del flusso dei rifugiati, ma non è stata data sufficiente attenzione al flusso di contrabbando tra il territorio turco e le forze dello Stato islamico. “Non una parola è stata detta, almeno pubblicamente, circa i fatti evidenti: la minaccia terroristica in Siria è alimentata dal contrabbando che avviene attraverso la frontiera turca in entrambe le direzioni. Verso la Siria vanno insorti, armi, denaro e altri beni necessari per la prosecuzione delle attività terroristiche. Dalla Siria vengono petrolio e altre merci vietate per operazioni commerciali con i criminali”, ha detto Lavrov.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS