OBAMA CHIEDE AL CONGRESSO DI RADDOPPIARE I FONDI PER LE ENERGIE PULITE L'obiettivo è di far passare gli investimenti federali dai 6,4 miliardi di dollari del 2016 a 12,8 miliardi del 2021

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barack obama

Il presidente statunitense Barack Obama ha chiesto al Congresso americano di raddoppiare le risorse per la ricerca e lo sviluppo dell’energia pulita, finanziando gran parte dell’operazione con una tassa di 10 dollari su ogni barile di petrolio. Gli introiti – si legge nella proposta messa a punto dalla Casa Bianca – contribuiranno ad affrontare le spese per il completamento dell’alta velocità ferroviaria, per lo sviluppo delle macchine elettriche e per quello delle auto senza conducente. “Invece di sovvenzionare il passato, dobbiamo investire nel futuro”, ha detto Obama nel suo consueto discorso settimanale, spiegando che la proposta sarà inclusa nel bilancio 2017 che l’esecutivo inoltrerà martedì al Congresso. L’obiettivo è di far passare gli investimenti federali in questo settore dai 6,4 miliardi di dollari del 2016 ai 12,8 miliardi del 2021.

L’intento del presidente Usa è quindi quello di dare con la sua ultima proposta di bilancio al Congresso una spinta decisiva all’azione per contrastare le conseguenze dei cambiamenti climatici. A fine novembre, alla conferenza Onu sul clima, a Parigi, gli Stati Uniti si erano impegnati con altri 19 Paesi a raddoppiare i loro investimenti nelle energie rinnovabili entro i prossimi cinque anni. Ma – sottolineano gli osservatori – la richiesta del Premio Nobel per la Pace difficilmente riuscirà a superare l’opposizione dei repubblicani e della lobby dell’industria petrolifera. “Se i repubblicani del Congresso stanno ancora riflettendo sulla loro posizione sui cambiamenti climatici – ha sottolineato Obama – molti di loro si renderanno conto che l’energia pulita è una straordinaria fonte di occupazione ben remunerata per i loro elettori”.

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